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MotoGP, Petrucci: “L’unico problema sono le aspettative nei mei confronti”

“Lo scorso anno, dopo tre gare, la mia stagione era già finita. Ora sono più veloce con la Ducati, ma non abbastanza. A Jerez mi aspetto qualcosa di più”

MotoGP: Petrucci: “L’unico problema sono le aspettative nei mei confronti”

Sesto, sesto, sesto. Un inizio di stagione all’insegna della continuità per Danilo Petrucci, che ha archiviato i primi tre appuntamenti stagionali con il medesimo risultato. Non si può certo dire che al pilota di Terni sia mancata la regolarità in questo inizio di Campionato, anche se lui sperava di portare a casa qualcosa di più.  

Peccato per l’ultimo GP, dato che ho incassato un secondo a giro dal primo e non è  stato un bene – ha esordito il pilota Ducati – il sesto posto è positivo, anche se fin dall’inizio ero consapevole che ci sarebbe stato da faticare. Se in Qatar e Argentina ho accusato il fatto di partire troppo lontano dai migliori, sacrificando di conseguenza troppe energie per recuperare, in Taxas invece ho preferito rimanere calmo, ma forse lo sono stato un po’ troppo. Austin è stato il primo vero weekend dove ho faticato dai test di novembre ad oggi.”

Per Danilo è però arrivato il momento di voltare pagina.

“Adesso arriviamo a Jerez, una pista dove  ho realizzato il miglior tempo sul giro. Ovviamente ci sono diversi aspetti da valutare, come ad esempio l’asfaltatura del tracciato. Rispetto a novembre troveremo poi delle condizioni più calde, ma dentro di me l’obiettivo è sempre quello di provare a combattere per il podio, disputando una bella gara. So bene che non sarà facile. Lo scorso anno Andrea e Jorge hanno disputato una grande corsa prima di finire a terra, mentre io ho combattuto intensamente con Rossi e Iannone”.

Petrucci è quindi intenzionato ad alzare l’asticella.

L’unico problema è che quest’anno le aspettative sono molto alte nei miei confronti. Nel 2018, dopo le prime tre gare, la mia stagione sembrava essere già finita. Adesso sono più veloce rispetto allo scorso anno, ma non abbastanza. Devo solo rimanere calmo e sereno”.

L’alfiere Ducati cerca poi di fare un bilancio di queste prime tre gare.

In Argentina  ho incontrato diversi problemi nel recuperare la posizione. Quando ero quarto alle spalle di Dovi e Rossi, volevo provare a rimanere dietro loro, ma Morbidelli e Vinales mi hanno costretto a sacrificare molto la gomma per duellare con loro e nel finale non avevo più carte da giocarmi. In Qatar invece ho sprecato troppo”.

Ben diversa però la musica del Texas.

Purtroppo a Austin la moto non era stabile con tutti gli avvallamenti e di conseguenza avevo una diversa fiducia che mi portava ad avere un ritmo differenza da giro in giro. Quando cercavo il limite temevo quindi di fare degli errori che avrebbero compromesso la mia gara”.

Il pilota di Terni vuole quindi mandare un messaggio ben chiaro in occasione del GP di Spagna.

“Sono molto contento di iniziare in Europa e spero di poter ritrovare quelle sensazioni di inizio stagione e nei test. Di sicuro voglio fare molto più rispetto all’ultima gara, consapevole delle forze in campo. Abbiamo visto un Rins competitivo che ha vinto la sua prima gara in MotoGP, Rossi molto forte, di Marquez preferisco non parlare, dato che sarebbe inutile. E poi c’è Andrea, che arriva qua da leader”.

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