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SBK, Rea mattatore nella Superpole, le Aprilia in prima fila

Quarto centro in qualifica a Portimao per il nordirlandese, lo seguono Laverty e Savadori, 5° Melandri, 9° Davies, vittima di una scivolata

SBK: Rea mattatore nella Superpole, le Aprilia in prima fila

Non c’è Tom Sykes, ci pensa allora il solito Johnny Rea a tenere alta la bandiera Kawasaki a Portimao. Una qualifica da incorniciare per il pilota nordirlandese, che fa valere ancora una volta la propria supremazia, conquistando la quarta Superpole stagionale in 1'41"430. Era da Assen che l’iridato non scattava dalla prima casella in griglia.

Trattasi di vero e proprio dominio quello del numero uno, a tal punto da rifilare distacchi abissali agli inseguitori. Alle sue spalle non c’è una Ducati, come in molti si immaginavano, bensì due Aprilia, che nei test dello scorso inverno hanno mandato un segnale ben chiaro.

Nonostante i sette decimi di gap, Eugene Laverty (+0.767) scatterà al fianco del portacolori Kawasaki, mentre terzo tempo a poco più di un decimo e mezzo dal compagno per Lorenzo Savadori (+0.944). Insomma, Rea a parte, non poteva andare meglio ai due alfiere del team Milwaukee.

Chi dovrà invece recuperare è Ducati. Un turno in salita per le Panigale di Marco Melandri (+1.009) e Chaz Davies (+1.641). Il ravvenate non è riuscito ad andare oltre il quinto crono alle spalle di Alex Lowes (+0.983), addirittura nono il gallese, con oltre un secondo e mezzo da recuperare nei confronti del leader del Campionato. Il numero sette è però stato sfortunato, dal momento che è scivolato senza conseguenza quando stava rincorrendo il tempo.

A comporre la seconda fila insieme a Lowes e Melandri troviamo quindi la BMW di Jordi Torres, mentre Michael van der Mark e la R1 aprono la terza fila (+1.178), seguito dalla Honda di Stefan Bradl (+1.440). Decimo crono per la Ducati di Xavi Forés.   

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