Profile picture for user Mirko Colombi

Gara: Zarco in volata su Baldassarri

Il francese vince per un soffio sull’italiano in una gara contraddistinta dal caos

Gara: Zarco in volata su Baldassarri

Mi mancava la vittoria ed ho gettato il cuore oltre l’ostacolo.” Ha così sintetizzato il vincitore nel parco chiuso dopo-gara, una corsa contraddistinta da partenze e fermate, da imprevisti e problemi, dove comunque a regnare è stato lo spettacolo dal primo all’ultimo istante sino alla bandiera a scacchi, sventolata per prima al campione del mondo 2015 che ottiene la sua seconda vittoria stagionale, riducendo il proprio gap in classifica generale. Grande gara per Lorenzo Baldassarri che arriva secondo per un battito di ciglia e forse, il pilota numero 7 avrebbe anche potuto vincere, considerato lo stile espresso, la velocità e la autorità esibite.

Lorenzo è ormai una realtà in Moto2 e la vittoria per lui non appare più un miraggio, se nelle prossime gare esprimerà lo stesso potenziale, Balda potrebbe anche farcela.

In difficoltà Rins indietreggiato e settimo finale, a causa di una penalità, e primato in classifica ceduto all’inglese Sam Lowes, oggi terzo al traguardo.

Follow

LA CRONACA- Semaforo rosso che si spegne e mucchio selvaggio sparato come una pallottola alla curva a destra della San Donato, la più lenta del Mugello e Nakagami si impone di forza, seguito da Lowes e Baldassarri, ma l’inglese non ci sta e alla Arrabbiata 1 infila il giapponese e si piazza al comando, guidando il gruppo che fila pulito sino alla Bucine, dove Baldassarri balza secondo, tallonando subito il britannico.

Secondo giro dei 21 previsti e Rins comincia la sua rimonta, ora sesto, tentando di agganciarsi ad Axel Pons; Thomas Luthi sale sino al secondo posto e gran caduta al terzo passaggio che vede coinvolti Luca Marini ed Alex Marquez, senza danni fisici.

Quarto passaggio, Luthi salta al comando, Lowes si difende, ma lo svizzero ha già segnato il suo secondo giro veloce, guidando come un matto, mentre Baldassarri si incolla al britannico e lo attacca alla Bucine ma finisce leggermente largo e Lowes ne approfitta.

Podcast

Il gruppo di testa è composto da 5 piloti tutti serrati tra loro, e Baldassarri sorpassa Lowes, che aveva appena superato Luthi, e i duelli si sprecano, con ancora 17 passaggi alla fine.

Al quinto dei 21 passaggi la Direzione Gara espone la bandiera rossa, interrompendo la corsa; la causa deriva dalla caduta in cui ha visto protagonista lo spagnolo Xavi Vierge, volato via alla seconda delle due Biondetti, la cui moto ha sfondato un air fence di cui è necessaria la sostituzione.

Secondo start con posizioni in griglia determinate dall’ultimo giro prima della interruzione, quindi Lowes, Luthi e Nakagami compongono la prima fila ed a seguire tutto il gruppo. Luca Marini, che dopo la caduta non è riuscito a ripartire, deve rinunciare a prendere parte del secondo via, con 11 giri rimasti ma gli imprevisti non sono finiti…Simone Corsi, Alex Rins, Julian Simon e Nakagami sono stati condotti dai marshall verso la corsia box, rei di essersi allineati in griglia oltre i 60 secondi previsti dal regolamento ufficiale. Da lì il panico, con molti piloti imbufaliti che si sbracciavano lamentandosi per il raffreddamento delle gomme e il surriscaldamento della temperatura dell’acqua motore.

Terzo start annunciato con penalizzazione assegnata a diversi piloti, che dovranno partire dalle ultime file:  Rins, Corsi, Simeon, Wilaroit, Nakagami, Fuligni e Simon; ma siccome un guaio tira l’altro, tra discussioni, incomprensioni, caos e piloti fermi in pit-lane, con 10 giri ancora da effettuare finalmente confermati, il belga Simeon si stende all’uscita della seconda Arrabbiata e la moto rimane in mezzo alla pista, fortunatamente schivata da coloro che sopraggiungevano.

Il semaforo si spegne e ancora tutti verso la San Donato, dove lo svizzero Luthi si presenta primo e Baldassarri secondo, anzi primo, dopo un gran sorpasso a Luthi nelle due curve sopraelevate della Arrabbiata. In terza posizione vediamo il malese Syahrin, partito davvero bene e Lowes quinto, partito male.

Otto giri alla fine e Luthi sfila Baldassarri, sfruttandone la scia in rettilineo, e il francese Zarco è quarto dietro al malese, pronto a sferrare l’attacco per il terzo posto; i primi quattro piloti conducono la gara compatti e Lowes è pronto ad aggregarsi, segnando il suo giro veloce.

Zarco sorpassa Syahrin ma non solo, salta anche Luthi e si colloca secondo, con il fiato sul collo a Baldassarri, che conduce la corsa tirando staccate al limite prima di ogni curva.

Cinque tornate al termine e Zarco attacca Baldassari e diventa leader della gara, Lowes salta il malese e più indietro Simone Corsi salta Aegerther per la settima posizione. Zarco e Baldassarri tentano la fuga, con Lorenzo che sorpassa Johann più volte, ma il francese non ci sta e risponde per le rime all’italiano. I due si sono toccati diverse volte e chi si ricongiunge e Thomas Luthi.

Settimo giro e la lotta continua, Baldassarri e Zarco danno spettacolo, Luthi è terzo ed in agguato e i rischi non mancano: ad ogni curva le posizioni si alternano ed il pubblico sulle tribune si esalta sognando una vittoria italiana in Moto2.

Ultimo atteso giro e ultime 15 curve del Mugello, Baldassarri e Zarco continuano la loro battaglia guidando al limite, Lowes salta Luthi e diventa terzo ma eccoci alla Bucine, la ultima curva dove Zarco entra primo e Baldassarri secondo e duello finito sul filo di lana con il francese primo per un soffio sull’italiano per soli 30 millesimi e Lowes terzo che chiude sul podio la sua gara.  Morbidelli chiude ottavo

Classifica mondiale: Lowes 98, Rins 96 e Luthi 82

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share this article
Mirko Colombi