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L'Honda che verrà, tra "4 in linea" e V4

ANALISI - L'ultima all'appello vedrà la luce a fine 2016, ma la futura sportiva Honda accende già gli animi

L'Honda che verrà, tra "4 in linea" e V4

Tra le "sette sorelle" del mondo delle sportive di serie, senza dubbio pesa l'assenza di una nuova carenatura con l'Ala ben in evidenza. Nella campagna di rinnovo che ha visto negli ultimi due anni i principali competitors mettere mano ai propri progetti sportivi presentando, o anticipando (come nel caso di Suzuki), le frecce più appuntite nel loro arco, Honda pare per adesso essersi defilata puntando maggiormente l'attenzione su altri segmenti di mercato senza dubbio, dato l'attuale contesto storico per le due ruote, più redditizi.

Il mercato delle sportive di serie ha avuto una notevole trasformazione rispetto ad una decina di anni fa. Non tanto in termini di appeal, ma per un discorso maggiormente legato alla sfruttabilità su strada ed ai costi di gestione, nonchè ad un target di utenza spostato verso un'età media maggiore, con propensione all'acquisto di mezzi più comodi e pratici. Ecco che le Case aggiornano con meno frequenza i propri modelli stradali, anche nell'ottica di presentare un mezzo all'atto finale estremamente avanzato in termini tecnici e di design, per così poter essere in grado di tenere il passo per molte stagioni sui mercati ed in pista.

La "Sportiva", per molte Case, è una moto che in listino non può mancare. Ed allora? Quale sarà il 2017 per Honda? La rivoluzione partirà proprio dal motore?

Le linee di pensiero, in questo periodo di rumors dal Giappone e proclami vari, seguono due direzioni: sarà una nuova CBR o bisogna attendersi un V4, nome RVF, sulla falsariga della iper RC213V-S presentata lo scorso anno?

Storicamente Honda lega il suo concetto di mezzo stradale di stampo racing a quattro tempi al 4 cilindri in linea. Una stirpe nata nel '69 con la leggendaria CB650. Nonostante un interregno della serie VF, con unità V4 a metà degli anni '80 (diventata poi la sport-tourer VFR) , la sportiva stradale secondo Honda (e secondo i costruttori del Sol Levante in generale) è il motore con cilindri posizionati in linea frontemarcia. Questo tipo di unità offre, a discapito di ingombri laterali maggiori, maggiore resa in termini di complessità meccanica e linearità di erogazione. Quindi costi relativamente minori e più facilità nel gestirne la potenza per l'utente stradale. Sulle sportive di un tempo era un plus anche in termini di raffreddamento, con cilindri e relative alette esposti meglio ai flussi d'aria. Il V4 dal canto suo ha il vantaggio degli ingombri, consente di avere migliore aerodinamica con sezioni frontali della moto più filanti, un telaio più lineare, rigido e più stretto nella zona sotto-serbatoio. Un bene per l'ergonomia e relativi inserimenti nel corpo macchina del pilota. Oltre che un albero motore più corto e rigido. Per questi fattori è lo schema più in voga in MotoGP.

Su strada però  i compromessi e le esigenze da seguire sono altri, ecco perchè la probabilità che la sportiva Honda del futuro sia un V4 da un lato lascia più di un dubbio.

Se analizziamo anche la storia della SBK, fino a quando imperava la categoria delle 750, Honda e Yamaha realizzavano mezzi ad hoc per il mondiale come le varie FZR OW-01, R7 e RC 30 e RC 45, ma poi sul mercato vendevano FZR/R1 o CBR 900/1000. Il passaggio ai 1000cc avvenne per avere un legame più diretto tra la serie e le moto in mano ai vari piloti. In base a questo concetto se Honda crede fermamente nella partecipazione al mondiale delle derivate la sua prossima sportiva, proprio in virtù della filosofia SBK (legame tra sport e serie), potrebbe rappresentare il prosieguo della nobile stirpe CBR che così non si accavallerebbe con i prototipi puri.

In una intervista di qualche tempo fa Yoshishige Nomura, boss di HRC e responsabile in passato dei progetti RC45 di Jhon Kocinski e delle VTR-SP di Edwards, dichiarava:"la strategia Honda sarà sempre quella di realizzare moto con una vocazione più stradale. Siamo certi che molti dei clienti che oggi ammirano una RC213V-S, domani compreranno una CBR". Tetsuo Suzuki, capo R&D Honda dichiarava ad EICMA 2015: "Abbiamo tre opzioni: la prima è quello della nuova Fireblade, la seconda è quella di un RVF1000 e la terza è una versione più economica della RC213V-S” (QUI il nostro articolo completo).

Ma dati i tempi per una prossima uscita a fine anno la decisione dovrebbe essere già stata presa.


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