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MotoGP, Lorenzo: in pista contro Rossi senza paura

VIDEO ESCLUSIVO Concludere la carriera in Yamaha? Oggi dico di si, ma l'amicizia con Dall'Igna è importante

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Lo sguardo e la mente è quella del campione. Inutile girarci troppo intorno. Sempre focalizzata, concentrata, pronta a trovare la giusta soluzione.

Sia essa di assetto che di elettronica. In questo caso Jorge Lorenzo, era preoccupato di una curva in strada, e delle doti di guida del nostro Matteo Garlic Aglio.

E' una GPOne Car particolare, perchè a bordo c'è un pilota che si sta giocando il campionato del mondo. Eppure, quasi sembra voglia mettere le cose in chiaro, quasi a volersi mostrare per quello che è:

"Quando avevo quindici anni ero timido, più introverso. Mi costava molto mostrarmi come faccio di solito con gli amici. Poi, dopo aver fatto un pò di esperienza, mi sono un po' aperto".

Meticoloso e concentrato, a tratti serioso quando si tratta di week-end di gara Jorge Lorenzo, sembra l'altro lato della medaglia - oltre che dei box - rispetto ad un Valentino Rossi che mostra il suo lato giocoso anche in tali frangenti: "Sono serio e concentrato sul lavoro, però poi faccio tante bromas, tante stronzate con gli amici.

Quando mi vedi serio nel box, è perchè quella è la mia fisionomia di quando son concentrato"

Niente discorsi da parte di Jorge sulle ultime polemiche in sala stampa, piuttosto, il maiorchino mostra quel suo lato quasi puro e sincero, da vero motociclista: "Dall'Igna dice che era un piacere lavorare con me? Si certo, quando andavo forte. Quando vado piano invece mi incazzo, non credo sia il massimo. E' probabile comunque che lo dica per il mio stile: vado subito a manetta e questo è importante per il setting"

Il discorso passa alla lotta mondiale: "Si è vero, ho detto che dopo l'errore di Misano tutto quello che sarebbe venuto sarebbe stato un regalo. Ho fatto un errore che mi è costato tanti punti. Pensavo di aver perso il mondiale, però nelle ultima gare ho recuperato, ad eccezione del Giappone. Ci distanziano undici punti, serve qualcuno che si infili in mezzo tra me e lui.

Undici punti; due gare...si può fare. Andiamo senza paura e senza pressione"

Ma il mondiale lo sta più 'vincendo Rossi' o lo stai più 'perdendo te'?

"Non lo so ancora, tutto è aperto. Di certo se lo vincesse lui sarebbe il mondiale vinto per regolarità, consistenza, fierezza, e per talento perchè lui ha molto talento, ma anche per gli errori di tanti rivali.

Per me questo discorso varrebbe un pò meno, però è vero che ho fatto qualche errore in più di Valentino. Ho avuto anche sfortuna, per esempio con il casco".

"Quando si lotta con Valentino è importante anche la testa. Pensa a Misano, ho perso per la testa, per non aver pazienza. ho sbagliato. Certo, è difficile quando ti trovi in moto. Ho fatto abbastanza errori per esser campione, magari son troppi..speriamo di no. Però esser campioni con Vale che è molto regolare...è difficile..."

L'anno prossimo ci sarà il cambio di gomme con il ritorno a Michelin. Jorge nel suo ultimo anno prima del passaggio al monogomma rimase con il gommista francese mentre Rossi si indirizzò verso Bridgestone. Può essere un vantaggio il fatto di aver conosciuto la gomma francese proprio all'ultimo stadio di sviluppo?
"Si forse...Vale però ha fatto 7 anni con la michelin ed io uno, ma io ho fatto l'ultimo anno. Magari, per l'esperienza accumulata avrei preferito quei sette anni prima...

Si parla di alleanze e amicizie in questi giorni. Non entriamo nel merito della questione...ma esistono o siete soli?

"Non lo so, ma per un pilota ciò che conta è il suo risultato. Certo, la simpatia, l'esperienza che hai avuto con questi piloti positiva o negativa può influire. Non è lo stesso lottare con un pilota che prima ti ha fatto qualcosa di brutto o una che è stato corretto con te. Principalmente mi sento di dire questo: il pilota importante sei te, punto. "

Molti tifosi italiani ti vorrebbero in Ducati, considerando come ci sia anche Dall'Igna ora a Borgo Panigale "La simpatia e l'amicizia con Gigi non va a influenzare la mia decisione. Lui è una persona che conosco, con cui ho una buona relazione e so come lavora, nel caso volessi cambiare potrebbe essere un motivo.

Però l'ho sempre detto: ho iniziato la mia carriera con Yamaha in Motogp e vorrei concludere sempre con Yamaha. Sarebbe un onore per me. Certo non ti posso assicurare al 100%, ma il mio sogno è questo"

Il resto dell'intervista all'interno della GPOne car: buona visione e diteci cosa ne pensate all'interno della nostra pagina facebook

 

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