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MotoGP, Rossi: Jorge parla di fortuna? irrispettoso

"Potrei torvare anch'io delle scuse quando arrivo dietro. Cercherò di battere ancora Lorenzo"

La gara di Motegi sembrava già scritta dopo i primi giri, con Lorenzo in fuga e Rossi distante, per un momento quasi quattro secondi. Poi la pista ha incominciato ad asciugarsi ed è cambiato tutto. Jorge parla di sfortuna, “mi sembra irrispettoso nei miei confronti dare la colpa alla sorte - la replica di Valentino - Anch’io potrei trovare delle scuse ogni volta che gli arrivo dietro, almeno venti per volta”.  Avvampa qualche scintilla e non potrebbe essere diversamente, con 18 punti di distanza e tre gare per decidere il Mondiale.

Anche quando gli si chiede perché avesse le gomme meno rovinate a fine gara, il Dottore non rinuncia a una frecciata: “potrei dire di essere stato più intelligente, ma facciamo che sono stato più fortunato”, ride.

Valentino, incominciamo dalla gara…

Avete scoperto che è vero quando dico che non è automatico che con la pioggia vinca io (ride). Ogni gara ha una sua storia e infatti oggi non ero a posto come a Silverstone, non potevo essere incisivo in frenata. Ci ho messo un po’ ad arrivare al mio ritmo e se non avesse smesso di piovere penso che Jorge mi avrebbe battuto. Però sapevo anche che la gara sarebbe stata lunga”.

Cos’è cambiato?

La pista ha iniziato ad asciugarsi e in quel momento è iniziata un’altra gara. Quando mi ha passato Pedrosa ho pensato che non avrebbe potuto non raggiungere Lorenzo, e avrei perso altri punti”.

Invece ti ha fatto da traino…

E’ stato un momento molto stressante dal punto di vista mentale, era difficile controllare la moto man mano che la traiettoria si asciugava. Dani però mi ha aiutato, non solo per la sua scia ma anche perché ho potuto vedere le sue traiettorie. Non so se senza di lui avrei potuto riprendere Jorge, sapevo che usare Pedrosa sarebbe stata la mia unica possibilità.

Ora hai 18 punti di vantaggio, significa che potresti accontentarti del 2° posto nelle ultime gare anche se Lorenzo vincesse…

“E’ quasi impossibile che lui faccia sempre 1° e io arrivi sempre alle sue spalle. Saranno tre piste completamenti diverse, anche per le condizioni atmosferiche, e le Honda sono molto forti. Non ho mai fatto certi calcoli nella mia carriera perché al 99% non si avverano mai. Meglio pensare gara per gara”.

Come oggi?

So che Lorenzo è forte e sono contento di avere guadagnato 4 punti. Però ero competitivo anche sull’asciutto, avrei potuto giocarmela con lui”.

Potresti fare a meno di un’altra vittoria di tappa?

Sarebbe senza dubbio meglio, alla fine corriamo tutti per quello”.

Non avere l’imperativo di doverlo batterlo nelle prossime gare non è un vantaggio?

Lo è sicuramente perché ci sono giornate in cui è molto difficile farlo. Però le prossime due piste, Phillip Island e Sepang, sono fra le mie preferite e sarebbe bello stargli davanti. A Valencia invece potrebbe succedere di tutto, in passato era una delle piste peggiori per me anche se lo scorso anno sono partito in pole e arrivato 2°”.

Vuoi chiudere prima della Spagna il discorso Mondiale?

Sarà molto difficile, ma ci proverò. Vediamo cosa accadrà”.

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