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MotoGP, Motegi: Pedrosa precede il duo Lorenzo-Rossi

Warm up: pioggia e nuvole basse: l'elicottero medico non si utilizzerà

Piove a Motegi. Anzi, a dirla tutta, le condizioni metereologiche in cui si sono imbattuti team e piloti in questa mattinata nipponica sono da considerarsi proibitive.

Nuvole basse, scarsissima visibilità, impossibilità per l'elicottero di alzarsi in volo.

La mattina di Motegi ha vissuto quindi momenti di concitazione con la necessità di dover far fronte ad una situazione complicata, oltre che ad una pista con molte pozze d'acqua evidenti. Insomma, una situazione difficile.

Show must go on cantava Freddie Mercury: accertato come l'elicottero non potesse librarsi in volo, si è giunti ad una conclusione: "il Direttore Medico ed il capo ufficiale medico - recita un comunicato ufficiale - hanno discusso sulla situazione, decidendo di implementare il centro Medico e portando altre Ambulanze rispetto agli anni passati.

Insieme alla cooperazione di team medici locali e internazionali, e l'aiuto della polizia locale per facilitare un eventuale trasporto, si è ritenuto 'safe and viable' opzione il trasporto su strada, considerando come l'ospedale più vicino si trovi a meno di 50 minuti di distanza. Considerato ciò, Il Direttore Medico ed il capo ufficiale medico hanno informato la Direzione gara di come sia possibile procedere all'evento. Tale decisione è stata approvata e sottoscritta dal Bureau permanente della FIM"

Venti minuti di warm up per la Motogp quindi, dopo i dieci di moto2 e moto3. Il tutto con tempi mediatici incastrati al secondo più che al minuto.

Un warm up per la classe regina in condizioni atmosferiche totalmente nuove qui a Motegi in questo fine settimana, e che ha portato ad un rimescolamento delle carte in tavola. Una sessione servita principalmente per saggiare queste condizioni, per capire al meglio il livello dell'asfalto e sistemare il setting della moto al meglio.

Miglior tempo per Daniel Pedrosa che chiude la sessione in 1'55.235, davanti a Jorge Lorenzo che, proprio sotto la bandiera a scacchi, sopravanza Valentino Rossi. Il maiorchino accusa un ritardo di 261 millesimi, davanti quindi al suo compagno di squadra e rivale per il titolo. Rossi, dal canto suo, chiude con un ritardo di 345 millesimi e precede il duo Ducati con Andrea Iannone a +0.719 e Dovizioso a +0.728.

Sesta posizione per Aleix Espargaro con la Suzuki (+0.888). Settima piazza per Marc Marquez (+0.915), davanti a Cal Cutchlow (1.171), Maverick Vinales (+1.232) e Danilo Petrucci a chiudere i primi dieci in classifica.

Una curiosità: praticamente tutti i piloti hanno provato il cambio moto in pit lane, prevedendo una ovvia gara con condizioni meteo variabili (dalle ore 14.00 locali - un'ora prima della partenza della Motogp - si prevede un miglioramento del tempo), ma nessuno ha effettuato il classico 'salto' da moto a moto. Tutti hanno preferito scendere dalla moto e saltare sul secondo esemplare velocemente.

Seconda curiosità a carattere tecnico. I deflettori posti sul cupolino di Ducati e Yamaha, in caso di gara con questo tempo atmosferico, non vengono utilizzati non portando alcun vantaggio, secondo quanto riferito dai box.

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