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MotoGP, Marc Marquez: continuerò a lottare

VIDEO. I 52 punti di svantaggio non fermano il campione. Pedrosa: "molto meno dolore alla caviglia"

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Marc Marquez è un pilota per cui nulla sembra impossibile, sia recuperare una caduta ormai certa che rilanciarsi per il Mondiale. Al momento il piccolo diavolo rincorre e la strada è difficile soprattutto perché i 52 punti di svantaggio non li ha su un solo avversario, ma due. Rossi e Lorenzo sono due corridori esperti, poco inclini all’errore e maledettamente concreti.

Per Marc la strategia può essere solo una, quella di vincere più gare possibili e vedere se i rivali metteranno un piede in fallo. A Silverstone, fra pochi giorni, avrà la possibilità di portare un altro colpo. La pista inglese non è sulla sua lista delle preferite, ma la vittoria del 2014 dice che non gli è neppure troppa indigesta.

Quello di Brno è stato un fine settimana difficile ma ho portato a casa punti importanti per il campionato e continuerò a lottare - promette Marquez - Silverstone non è una delle mie piste preferite ma mi piace andarci perché si sentono l’elettricità e la storia che circondando tutto il circuito e la zona. Negli ultimi tre anni in Gran Bretagna sono salito sul podio e nella scorsa stagione ho vinto, perciò spero nel bel tempo e di potere lottare per un risultato simile a quelli del passato”.

Nei dieci giorni di pausa, Dani Pedrosa si è dovuto di nuovo prendere carico di qualche guaio fisico. La caduta di Brno - causata dalla rottura dello stelo di una forcella - non ha causato fratture, ma la caviglia sinistra era comunque dolorante. Ora la situazione è migliorata.

Lo scorso Gran Premio non è stato il mio migliore in Repubblica Ceca ma sono comunque riuscito a terminare al quinto posto e devo imparare da quell’esperienza - ricorda - Ora la mia caviglia va molto meglio, anche se non è ancora al 100%, e sento meno dolore rispetto a Brno. Silverstone è una pista molto veloce e piatta con parecchi cambi di direzione, la sfida è trovare un assetto che si adatti sia alle curve veloci che a quelle lente. Come sempre, in Gran Bretagna il meteo è un punto interrogativo, sarà importante tenerne conto”.

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