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SBK, Ten Kate: chi aspetta la scia va penalizzato

Il team manager propone l'adozione di un sistema simile a quello in vigore nella Moto3

“Adottiamo un sistema di penalità per chi aspetta la scia come quello in uso in Moto3" (dove ogni pilota deve girare entro il 107% del proprio crono medio per non rischiare di essere retrocesso in ultima posizione), è questa la proposta lanciata da Ronald Ten Kate, manager dell’omonimo team SBK, al termine della Superpole a Sepang.

Un’idea suggerita dopo un diverbio tra il suo pupillo Michael Vd Mark e Matteo Baiocco nel giro di rientro della SP1. Secondo il pilota Honda, il marchigiano lo avrebbe aspettato all'uscita con la gomma da qualifica, impedendogli di “lanciarsi”.

“Ci sono sempre gli stessi piloti in cerca di scie – le parole del rookie 22enne, solo un decimo più veloce con lo pneumatico da qualifica rispetto a quello da gara – Quando stavo per uscire con la gomma da tempo, ho visto che in quattro o cinque in pit-lane aspettavano di vedere cosa facessimo io ed Alex (Lowes) quindi ho aspettato di più per lasciare la pit-lane. Ma non è servito a niente, anzi, mi ha precluso un secondo tentativo, che sarebbe stato possibile”.

“Un conto è seguire, un altro è aspettare – ha aggiunto – La Direzione Gara dovrebbe adottare provvedimenti, ma sembra che cambino metro a seconda della giornata. Questo è il mondiale, dovrebbero esserci piloti in grado di fare i tempi da soli. Invece finisce che alcuni passano il turno, per poi essere più lenti in SP2 che in SP1”.

“Gli ho semplicemente fatto cenno di starmi dietro perché a mia volta stavo cercando di prendere spazio dal pilota davanti a me, ma mi ha passato per poi rallentare di nuovo”, la replica di Baiocco, che ha girato circa sei decimi più rapido dell’olandese in SP1 senza poi riuscire a migliorare i propri riferimenti.

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