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Moto2, Mugello: Rabat il migliore al mattino

In Moto3 il miglior tempo è di Danny Kent davanti al nostro Niccolò Antonelli

Tito Rabat si prende la miglior prestazione nel warm up del Mugello. Il campione del mondo in carica serra i ranghi in vista della gara, e cerca evidentemente di affinare una situazione prestazionale, alla ricerca di quella prima vittoria del 2015.

1'52.081 il riferimento cronometrico, solo 17 millesimi di secondo meglio rispetto a Sam Lowes. L'inglese si candida anch'egli alla vittoria, avendo conseguito la Pole position ieri (pole con caduta, come accaduto anche ad Austin). Leggermente più staccato è Johann Zarco che prende 348 millesimi di ritardo. Il francese precede Simone Corsi (+0.350), primo dei nostri portacolori, Jonas Folger e Sandro Cortese in sesta piazza.

Distacchi piuttosto ravvicinati tra il terzo - Zarco - e l'ottavo tempo di Xavier Simeon con la Kalex del team Gresini. Non fa quasi più notizia invece il dominio praticamente assoluto della Kalex.

Basti pensare che nei primi dodici posti ci sono solo due Speed Up - Lowes e Simon con l'esemplare della federazione qatariota - e che le Tech3 si trovano solo oltre la ventesima piazza (per non parlare dell'unica Suter che, con Florian Alt è solo 29esima). Tornando alla classifica, da segnalare la 19esima piazza di Franco Morbidelli (+1.481) davanti a Lorenzo Baldassarri (+1.657). Mattia Pasini invece, al rientro una tantum come wild card con Gresini, si ferma al 24esimo posto.


MOTO 3 - Denny Kent si prende il miglior tempo nella mattina del Mugello. Prove di volata o di fuga nel warm-up del gran premio d'Italia, dove però l'inglese riesce a sfornare una prestazione che mostra le sue velleità di fuga solitaria. Basti pensare che il suo 1'57.186 è di ben 693 millesimi migliore del riferimento del secondo in classifica, Niccolò Antonelli.

Terza piazza per Miguel Oliveira, davanti a Niklas Ajo e Jorge Navarro. Da sottolineare come molti piloti abbiano cercato di capire e interpretare quella che probabilmente sarà una delle dinamiche della gara, ovvero i trenini con numerose moto.

Alcuni piloti quindi non hanno puntato a stampare un tempo da riferimento. Vien da pensare a Enea Bastianini che, dalle parole proprio del suo capotecnico Cecchini, ha effettuato una modifica alla trasmissione finale (un dente o due di corona?) per non arrivare a limitatore a metà rettilineo in caso di scia, usando il warm up per provare anche tale tattica.

Come l'italiano, in molti avranno effettuato questo tipo di prove. Tornando alla classifica, sesta e settima piazza per i fratelli Binder, entrambi a poco più di un secondo dalla vetta. Ottavo Efren Vazquez (+1.155), davanti a Isaac Vinales e, appunto, Bastianini.

Quattordicesimo è Francesco Bagnaia, diciottesimo Andrea Migno, 23esimo Mazi davanti a Quartararo e Matteo Ferrari. 27esimo Andrea Locatelli davanti a Tonucci, mentre Romano Fenati è trentesimo. Il portacolori KTM è sembrato contrariato al suo rientro ai box. 32esimo infine Marco Bezzecchi.

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