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Petrucci il filosofo: mi ispiro a Muhammad Ali

Il ternano sale sulla GPOne Car e si racconta: "l'anno scorso ho quasi pensato di smettere di correre"

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Prendi Danilo Petrucci. Ternano, giovane, schietto e genuino. Uno di quelli che ti aspetti sempre con la battuta pronta, con quel fare simpatico e alla mano.

E' uno dotato di autoironia, in grado di celare però, una determinazione ed una profondità che raramente si svelano su "pubblica piazza". Serviva evidentemente la GPOne Car per mostrare un Danilo Petrucci più filosofico.

Il nuovo pilota di casa Ducati, con le effigi del team Pramac, proprio in occasione del gran premio di casa del Mugello, si è raccontato a tutto tondo, a partire dalla sfortunata annata 2014, passando per visioni introspettive personali.

"Io spero che i tre anni passati siano serviti a qualcosa, a darmi una maturazione maggiore, una determinazione. Altrimenti son serviti a poco!"

"L'anno scorso ero una delle poche CRT in pista. E' stata dura. L'anno scorso avevo pensato anche di smettere. Poi l'infortunio di Jerez mi aveva dato modo di pensare. Poco eh...i piloti quando pensano, sbagliano!"

Andando più a fondo però, al netto della simpatia che contraddistingue il ternano, si nota una persona curiosa, estremamente determinata, in grado di ispirarsi a grandi campioni del passato.

Il filo conduttore per la scalata al successo passa per gli ideali di personaggi quali Michael Jordan e Muhammad Ali.

Ma su una cosa il buon Danilo non si smentisce: "la cosa più dura da quando sono in Motogp? Dimagrire! Quest'inverno ho perso 6-7 chili!"

 

 

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