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SBK, Rea: Imola? Sulla carta, un'altra pista giusta

"Richiede molta concentrazione. I buoni risultati? Uno stimolo". Sykes: "Più vicini ai nostri avversari"

Il circuito di Imola, numeri alla mano, è tra i favoriti della coppia ufficiale Kawasaki composta da Jonathan Rea e Tom Sykes. Il vice-campione fece doppietta (con best lap e pole position) nel 2013, anno chiuso al vertice della classifica iridata, mentre il nordirlandese, protagonista assoluto in questo inizio di stagione, lo imitò lo scorso anno. Nel caso di Rea, poi, va aggiunta un’altra vittoria (2011), che fa di Imola una sorta di seconda casa oltre ad Assen. Grazie a sei vittorie e due secondi posti centrati dal suo approdo in Kawasaki, Rea guida il campionato con 50 punti di margine su Haslam. La proverbiale guardia, però, resta alta.

“Non vedo l’ora di correre ad Imola perché è una pista che mi piace molto – ha dichiarato ReaÈ tecnica e richiede molta concentrazione ad ogni singolo giro, perché ci sono aree dove guadagnare tempo usando tecniche piuttosto diverse, soprattutto tra la Piratella e le Acque Minerali. Il fatto di essere andato così forte ad Imola lo scorso anno, ed in generale i buoni risultati che vi ho sempre ottenuto, sono uno stimolo in più”.

È vero che Rea ha ottenuto ottimi risultati ad Imola, ma non con Kawasaki. A ben vedere però, visto il suo inizio di campionato (solo 10 i punti lasciati per strada su un massimo di 200), non dovrebbe essere un problema.

“Non è molto che lavoro con il mio nuovo capo-tecnico, Pere Riba, ma ci capiamo molto bene. Dobbiamo lavorare su alcuni piani questo fine settimana, per assicurarci di essere competitivi nelle prossime gare. Ad Imola c’è sempre molto equilibrio, non sarà facile”.

Dall’altro lato dei box Provec, Tom Sykes continua a rincorrere le prestazioni del compagno di squadra. Il vice-campione non ha certo dimenticato come si guida, lo dimostra anche la pole position di Assen, ma non è ancora riuscito ad estendere la velocità sul giro singolo all’intera distanza di gara, ostacolato soprattutto dall’usura degli pneumatici e dall’assenza di grip.

“Non guardo ad Imola diversamente rispetto alle altre piste soltanto perché sono stato veloce lì in passato – ha detto SykesAbbiamo due limitazioni importanti sulla moto al momento, ma quando supereremo questi ostacoli tornerò me stesso e lotteremo al vertice delle classifiche dei tempi. Mi aspetto di lottare ad Imola, e spero di avere un pacchetto che mi consenta di sfidare i miei rivali fino a fine gara. Ancora non ci siamo, ma stiamo bussando a quella porta, trovando gradualmente l’equilibrio giusto per me. Spero di finire il lavoro questo fine settimana”.

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