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MotoGP, Suppo, 'Marquez mi ha detto: non preoccuparti'

"A Jerez darà del gran gas. Pedrosa proverà il venerdì con calma, poi deciderà se correre"

Non c’è pace in casa Honda in questo inizio di stagione. Prima Pedrosa, che dopo il GP del Qatar ha deciso di fermarsi per sistemare il problema all’avambraccio destro con un intervento chirurgico, poi Marquez che sabato è caduto allenandosi con dirt track e fratturandosi un dito. Un bel guaio a meno di una settimana dalla gara di Jerez, in cui Marc si deve presentare da inseguitore, con 30 punti da recuperare su Rossi.

Il dottor Mir è intervenuto applicando un placca al mignolo della mano sinistra, fratturatosi all’altezza della falange più vicina alla mano: un bel problema quando in frenata servono forza e stabilità. “Ho sentito Marc al telefono e mi ha detto: non ti preoccupare a Jerez darò gas – Livio Suppo rassicura sulle condizioni del suo pilota – Il dottor Costa lo diceva sempre che i piloti sanno sopportare il dolore e che certe situazioni danno loro maggiori motivazioni”.

Sarà anche così, ma il 2015 del campione del mondo non è iniziato sotto i migliori asuspici.

Nel 2014 era andata peggio, si fratturò il perone e rimase fermo un mese saltando due dei tre test invernali. E poi ha vinto 13 gare – ricorda il team principal – Le cose si possono sempre vedere da due angolazioni: a Losail ha fatto un dritto ma invece di cadere è rimasto in piedi e ha finito 5°, in Argentina è andato a terra ma se l’è cavata solo con qualche graffio. Avremmo fatto a meno dell’ultimo incidente, ma la frattura al mignolo della mano sinistra è una delle meno gravi. È uno dei vantaggi di avere Marquez come pilota, grazie al suo carattere riesce a essere sempre positivo. Mi ha trasmesso delle buone sensazioni  anche ieri e così facendo riesce sempre a motivare tutta la squadra”.

OK, il bicchiere è mezzo pieno ma non certo vicino all’orlo e per di più a Jerez la Honda si ritroverà con due piloti reduci da un intervento. Sempre che Pedrosa corra.

Non vogliamo forzarlo, Dani ci proverà ma per sicurezza abbiamo convocato anche Aoyama – spiega Suppo – Avrà tutto il venerdì per verificare le sue condizioni e poi prenderemo una decisione, senza alcuna fretta”.

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