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BMW R1200RS: viaggiare ‘all inclusive’

L’ANALISI – Rispetto alla sorella naked, oltre alla semicarena anche piccoli aggiustamenti in ottica sportiva

BMW R1200RS: viaggiare ‘all inclusive’

Quando nel lontano ’76 la casa di monaco introdusse, con la R100RS, il concetto di tourer sportiva,  mai forse si sarebbe pensato al grande apprezzamento, a distanza di quasi 40 anni (anche attraverso l’era delle race-replica), di questa tipologia di moto. Mezzi che riescono ad abbinare al comfort dei viaggi, lo spirito di macchine efficaci anche quando ci si voglia divertire, inspirando a pieni polmoni i piaceri della guida fatta di pieghe e spostamenti sulla sella.

Con la nuova RS, BMW da seguito, ed ulteriore spinta, alla lunga tradizione monegasca in fatto di tourer sportive equipaggiate con l’inesauribile boxer bicilindrico, vera icona del marchio tedesco in fatto di due ruote.Un motore che si presta, e lo fa ben volentieri, a dare vita a diverse interpretazioni. Oltre alla R1200R, una naked frizzante e tutto divertimento (QUI la nostra prova su strada), per BMW era quasi d’obbligo la naturale prosecuzione del progetto, con l’avvento della semicarena e tanti piccoli aggiustamenti rispetto alla “nuda” che ne fanno un mezzo , forse non tutto nuovo, ma di sicuro più efficace nell’utilizzo a cui è votata.

RITOCCHI MIRATI – La nuova sport tourer dell’Elica, ripropone i tanti validi concetti che ritroviamo sulla naked R1200R, come ad esempio la svolta della forcella (da 45mm) a steli rovesciati classica, che soppianta la storica soluzione del telelever. Un sistema che BMW, adottò nei primi anni ‘90 per porre un rimedio “cinematico” al problema dei trasferimenti di carico in staccata. Con l’avvento dei moderni sistemi di controllo degli smorzamenti dell’idraulica della forcella, di fatto non è più necessario il vecchio schema, con un lavoro dell’avantreno di pari (o migliore) efficacia grazie anche all’intervento della tecnologia  ESA. Grazie a questo sistema (in optional il Dynamic, e riconoscibile dalla forcella con foderi anodizzati in oro), le sospensioni riescono a settarsi automaticamente alle diverse esigenze di guida con l’ammortizzazione che si adattata istantaneamente alla situazione, registrando informazioni e intervenendo sulle sospensioni nell’arco di pochi millesimi di secondo.

Come detto, questa versione della R1200, non è una semplice variante semicarenata della roadster, ma propone un lavoro di cesello volto a valorizzare il concetto di guida in ottica più sportiva. Sulla RS ecco quindi che troviamo una rivista misura della avancorsa, con il valore sceso di quasi 11mm (114.8mm rispetto ai 125,6 mm della R), grazie ad un nuovo offset della piastra inferiore della forcella. Questo porta a voler migliorare la rapidità degli inserimenti in curva, pur restando inalterata la stabilità del mezzo con il passo che è cresciuto di 15mm. Resta invariato l’angolo di sterzo, con la misura ferma a 27,7°. Un valore, questo, importante nella dinamica di intervento dell’elettronica sulla sospensione che risente anche dell'angolo di incidenza (e quindi trasferimento di carico sulla ruota anteriore), che quindi resta identico. Questo lavoro ha anche portato ad una diversa ripartizione del carico agente sui due assi, con un 51/49 rispetto al 50/50 della naked.

Immutato il bicilindrico boxer, per il quale BMW dichiara valori di 125CV  a 7.750 giri ed una coppia massima di 125Nm a 6.500 giri. Ciò che è stato rivisto è il sistema di aspirazione per la nuova conformazione della parte anteriore che, grazie ai convogliatori della nuova carena, porta l’aria ad avere una pressione dinamica diversa nel suo percorso verso l’airbox. Identico il telaio, con struttura a tubi in acciaio.

SPORTIVA BOXER – Con la soluzione della semicarena, ecco trovare un nuovo gruppo ottico sdoppiato, a cui si può aggiungere la luce di posizione a led montata verticalmente, ed un parabrezza regolabile su 2+1 posizioni (le prime due semplicemente intervenendo con la mano, la terza regolando l’altezza massima svitando e riposizionando il plexiglass). La sella è disponibile su diverse altezze, sportiva ed extra bassa, rispettivamente da 840mm e 760mm da terra, con la standard a 790mm. Lo sterzo ora si avvale di una coppia di semimanubri angolati e spioventi, mentre resta invariata la compatta strumentazione multifunzione, totalmente personalizzabile nelle informazioni da visualizzare, del tipo analogico digitale, con il tondo tachimetro con lancetta abbinato ad un ampio display. Il tutto per un peso che si assesta sui 236Kg in ordine di marcia, +5Kg rispetto alla sorella “senza veli”. La nuova R 1200 RS offre già nella versione di serie due modalità di guida, “Rain” e “Road”. Oltre all’ABS di serie, a bordo è montato il Controllo automatico della stabilità ASC che aumenta la sicurezza nelle fasi di accelerazione. Con l’optional “Modalità di guida Pro”, l’equipaggiamento tecnico della nuova R 1200 RS viene ampliato dal Controllo dinamico della trazione DTC con sensore dell’inclinazione e da due ulteriori modalità di guida, “Dynamic” e “User”.

La nostra analisi sulle novità della R1200RS si ferma qui, restate collegati e presto ve be diremo di più su come va la nuova sport tourer una volta saliti in sella.(Vai al nostro test)

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