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SBK, Aragon, Rea: restiamo con i piedi per terra

"In Europa si riparte da zero, sarà più difficile". Sykes: "Ancora alla ricerca dell'assetto ottimale"

In quattro manche fin qui disputate con Kawasaki nel campionato SBK, Jonathan Rea ha ottenuto tre vittorie ed un secondo posto. Un ruolino di marcia impressionante che, se mantenuto, lo proietterebbe direttamente nell’Olimpo delle derivate di serie. Il nordirlandese non è però il tipo da facili entusiasmi e, nonostante l’avvio di stagione migliore della sua carriera, preferisce restare con i proverbiali piedi per terra.

“Ho lasciato la Tailandia con ottime sensazioni, ed ho già parlato con la mia squadra per fare un piano per il fine settimana – ha dichiarato Rea – Dobbiamo ripartire da zero, senza lasciarci trasportare da quanto successo fin qui, e sarà una sfida dura. Torniamo in Europa, dove tutte le squadre hanno molti dati a disposizione, quindi la lotta sarà molto più serrata”.

Il programma di Rea, in ogni caso, resta abbastanza basilare. “Dobbiamo vedere a che punto siamo venerdì e sabato, lavorare metodicamente in ottica gara, assicurarci di avere un pacchetto che ci consenta di correre al vertice – ha aggiunto, ricordando anche una nuova variabile da aggiungere al mix – L’ultima curva è stata cambiata, non usiamo più la configurazione dello scorso anno. Mi piaceva il tornantino, ma gradisco anche le curve più veloci ed il nuovo layout renderà le cose più eccitanti perché è più rapido. Onestamente, sono soltanto desideroso di tornare in sella”.

Ad Aragon, il primo avversario del leader in classifica sarà il suo compagno di squadra Tom Sykes, fin qui messo in ombra da Rea ma ansioso di dimostrare la propria competitività su una pista dove lo scorso ha fatto il buono, il brutto ed il cattivo tempo con una doppietta perentoria ottenuta partendo dalla pole position.

“Sono salito sul podio in Tailandia ma stiamo ancora cercando l’assetto migliore per me – ha detto Sykes – Abbiamo un piano, speriamo che funzioni. Abbiamo ottenuto ottimi risultati ad Aragon nel passato recente, e la nuova configurazione sembra ancora più emozionante, ma onestamente penso che ogni circuito rappresenti un’occasione per fare bene. Certo, in Spagna abbiamo più riferimenti, quindi vedremo come la nuova moto si comporterà rispetto a quella del 2014”.

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