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SBK, Test: primo graffio di Rea e Kawasaki

Phillip Island: il "dream team" precede di misura Giugliano, le Aprilia si avvicinano

Con un “forcing” negli ultimi minuti, Jonathan Rea ha scritto il proprio nome in cima alla classifica dei tempi al termine della prima sessione di test della SBK a Phillip Island – interrotta dalle bandiere rosse a due minuti dal termine (high-side di De Puniet, senza conseguenze gravi) – grazie ad un 1’31.663. Un tempo di tutto rispetto per il primo turno, considerando che lo scorso anno il miglior tempo (Sykes) al termine dei due giorni di prove pre-campionato fu un 1’30.239.

Rea ha preceduto proprio il compagno Sykes (+0.098) e Davide Giugliano (+0.285), confermando sostanzialmente i valori in campo visti fin qui nel 2015 nei test nella penisola iberica. Mentre il “dream team” Kawasaki ha effettuato uscite molto brevi, Giugliano ha evidenziato un ritmo di 1’32 alto con gomma usata, salvo poi non riuscire ad effettuare il time-attack finale dopo alcune modifiche all’interasse proprio a causa delle bandiere.

Bene anche le Aprilia, sempre più vicine con Leon Haslam in quarta posizione (+0.317) davanti ad un sorprendente Jordi Torres (+0.470), a conferma che anche la nuova RSV4 RF gradisce particolarmente il tracciato australiano.

Nonostante la caduta sul finale (che gli ha causato dolori al coccige, ma non dovrebbe impedirgli di tornare subito in sella), la prima sessione di test ha anche coinciso con il miglior turno di Randy De Puniet in sella alla Suzuki GSX-R. Sia il transalpino che la moto di Hamamatsu comunque hanno un’intesa particolare con questa pista, e già c’è chi ipotizza un’exploit sulla falsariga di quello compiuto da Eugene Laverty lo scorso anno in Gara1.

Chiudono la Top 10 Chaz Davies, Nico Terol (primo su moto satellite ed ultimo sotto al secondo di distacco), Alex Lowes e Sylvain Guintoli, ancora dolorante dopo la caduta nei test di Jerez e costretto a stringere i denti e giocare di rimessa con la Honda. Da segnalare il dodicesimo tempo di Leon Camier con la nuova MV Agusta ed il quattordicesimo di Niccolò Canepa con la EBR, che nelle mani del genovese ha già girato nettamente più veloce che dopo cinque giorni sulla pista australiana lo scorso anno.

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