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MotoGP, Iannone: 3° tempo? lo vorrei al primo GP

"Con calma e metodo i risultati arrivano". Dovizioso: "sbagliato il giro veloce ma migliorato con gomme usate"

Iannone: 3° tempo? lo vorrei al primo GP

Oggi è stato Andrea Iannone a fare brillare la Ducati, con un giro magico che lo ha ripagato del duro lavoro dei tre giorni a Sepang. Dietro alle due Honda c’è la Desmosedici numero 29, un buon risultato nonostante il bonus della gomma più morbida. Un bel modo di concludere la carriera dalla GP 14 che presto verrà sostituita dall’attesissima GP 15.

Tutti i piloti voglio essere il più avanti possibile in classifica e io non faccio eccezione. Mi fa assolutamente piacere tornare a casa dopo un test così positivo, dove siamo andati in crescendo – dice - Certi crono non si fanno mai in scioltezza. È il miglior tempo mai fatto da una Ducati su questa pista, ma è solo un test, per di più il primo. Mi piacerebbe trovarmi in questa situazione alla prima gara ma so che bisognerà lavorare tanto”.

Hai girato fino all’ultimo minuto disponibile.

Oggi abbiamo lavorato molto, provando un setting diverso ma siamo ancora un po’ indecisi su quale strada prenderemo. Avevamo anche delle novità per quanto riguarda l’elettronica e abbiamo portato a termine il nostro programma. Inoltre siamo riusciti a migliorare le mie sensazioni e le prestazioni della Desmosedici”.

Sul giro secco sei sempre stato forte, mentre nella seconda parte di gara soffri di più. Qual è il motivo?

Un po’dipende da me e un po’ dalla capacità dei tecnici di interpretare le mie indicazioni. Per me non è stato facile adattarmi a tutti i sistemi elettronici che ci sono su una MotoGP. Per un giro puoi metterci una pezza, ma quando la gomma cala devono essere regolati perfettamente. Questo è un punto in cui ci siamo concentrati in questo test, sono riuscito a d avere un passo costante ma posso ancora migliorare”.

Quanta voglia hai di provare la GP 15?

Molta ma sono già felice per quanto siamo cresciuti nel 2014 e in questa prima parte di 2015. La GP 14.3 è stata un piccolo passo in avanti. Sono fiducioso e dobbiamo continuare a lavorare con questo metodo e con questa calma perché i risultati stanno arrivando”.

Andrea DoviziosoAndrea Dovizioso ha invece steccato nella ricerca della prestazione assoluta, un piccolo neo in un test comunque positivo anche per lui. Il forlivese ha lavorato sodo in Malesia per preparare nel migliore dei modi il terreno alla nuova Desmosedici.

Quel giro non è andato bene, non lo definirei di certo perfetto – ammette – Di solito mi basta una gomma per riuscire a fare un bel tempo ma questa volta non è andata così e non ne avevamo altre. Non ho sfruttato il potenziale di moto e pneumatici. Quando sono rientrato ai box i tecnici non capivano perché non fossi soddisfatto nonostante avessi girato sotto i due minuti. Sapevo che la pista era molto veloce”.

Questo non rovina la tua tre giorni.

Non era la cosa più importante. Sono contento perché abbiamo avuto il tempo per fare tutte le prove e le comparazioni di cui avevamo bisogno. Abbiamo migliorato il nostro setup che era quello che potevamo e volevamo fare. Soprattutto mi rendono felice i tempi che ho fatto segnare nelle ore più calde con gomme usate, ero molto vicino ai primi”.

Tra poco arriverà la GP 15.

Mi sento ottimista ma dire di più in questo momento sarebbe stupido. Cosa vorrei? Solo che curvasse”.

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