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MotoGP, Marquez: stesse sensazioni di Stoner

Marc e Pedrosa hanno scelto la Honda 2015 tra tre alternative: "un mix della 2014 e del primo prototipo"

Honda è arrivata a Sepang con una potenza di fuoco impressionante: nei suoi box ci sono ben dieci moto. Quattro per Marquez, tre per Pedrosa e altrettante per il test team. Escludendo un modello 2014 per pilota per le comparazioni, Marc ha provato tre moto, di cui una scartata subito, mentre Dani due. La buona notizia di questo tour de force è che entrambi hanno scelto la stessa per continuare lo sviluppo.

Quella che abbiamo abbandonato era un’evoluzione che andava sulla strada del prototipo di Valencia – fa chiarezza il campione del mondo – In quell’occasione si era cercato di avere più fiducia sull’avantreno ma avevamo perso efficacia in frenata. La moto scelta è una sorta di compromesso, un mix fra la 2014 e quel prototipo. Il motore invece non è cambiato, ha un carattere un po’ difficile ma stiamo lavorando sull’elettronica per addomesticarlo”.

Facile a dirsi, ma difficile a farsi.

E’ stata una giornata molto impegnativa, è difficile dopo la pausa invernale fare una comparazione fra tre moto diverse – spiega – Alla fine mi sono divertito, l’obiettivo era quello di decidere con quale moto continuare e l’abbiamo raggiunto. Già oggi la frenata è migliorata, sono ai livelli dello scorso anno, per contro abbiamo perso qualcosa a centro curva”.

Ecco anche spiegato il fatto di vedere Marquez un po’ distante dai primi per quasi tutta la giornata.

Sul finale ho montato una gomma nuova, la prestazione pura non era importante ma mi sono trovato bene e il tempo è venuto – continua – Ho visto comunque una Yamaha molto veloce, come nella seconda parte dello scorso anno, e anche i ducatisti sono stati molto veloci. Non dimentichiamo però che è solo il primo giorno, è presto per arrivare a conclusioni”.

A calcare il palcoscenico di Sepang negli scorsi giorni era stato Stoner.

Il test di Casey è stato importante per Honda, ha provato molte cose ma comunque io ho verificato tutto – sottolinea – Alla fine abbiamo riportato commenti molto simili, ma oggi non ho avuto proprio tempo di confrontare i suoi dati, avevo già abbastanza da fare con tre moto da provare”.

Dani PedrosaLa versione di Dani Pedrosa non si discosta molto, “il test di Stoner è stato fatto per la Honda, non per la squadra. Non ho guardato i suoi dati”. L’accordo, ben più importante, c’è anche per quanto riguarda la direzione da seguire perché anche la sua scelta è ricaduta sulla stessa moto di Marquez.

Ho incominciato la giornata con la RC213V 2014, per riprendere il ritmo, poi sono passato alle 2015 e la mia migliore prestazione l’ho fatta con il nuovo prototipo – racconta – Abbiamo incominciato anche a lavorare sul setup e ci sono già stati dei miglioramenti rispetto a Valencia”.

Dani è soddisfatto e ha voglia di scherzare quando descrive il comportamento della nuova moto, non propriamente un agnellino.

Honda prima fa un motore bello tosto e poi cerca di fare curvare la moto – ride – Ripeto, qui ci sono già stati dei miglioramenti, ci vuole ancora tempo, ma la moto risponde meglio e anche in entrata in curva abbiamo fatto dei progressi. Il motore è sempre un po’ cattivo, ma è una sua caratteristica. Nei prossimi giorni lavoreremo sugli assetti, perché quelli che usavamo l’anno passato non vanno bene”.

Pedrosa è stato anche protagonista di una caduta senza conseguenze.

Ero appena entrato con una gomma nuova e sentivo un po’ di chattering. Non ho capito bene cosa sia successo, forse ho sbagliato perché ho spinto forte già al primo giro e sono finito in terra”, conclude.


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