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MotoGP, FP2: Jorge Lorenzo, primo tempo col botto

Seconda piazza per Marquez, davanti a Iannone e Dovizioso, entrambi vittime di una caduta. Quinto Rossi

Ora che "i pezzi del puzzle" sono stati tutti messi al proprio posto, per Jorge Lorenzo nulla è impossibile. Parola dello stesso maiorchino che, nel giovedi pre-gara, aveva mostrato una certa fiducia nei confronti del fine settimana australiano.

Dalle parole ai fatti, il portacolori Yamaha chiude la giornata con il miglior riferimento cronometrico. 1'29.602 il tempo ottenuto nel suo primo run effettuato, per un totale di quattordici giri completati, ed un quindicesimo chiuso con una caduta in staccata alla Honda Corner, in ingresso al tornantino dopo la curva tre.

Una tipologia di caduta, con lo sterzo che chiude in maniera secca, che ha accomunato lo spagnolo con Pol Espargaro - stessa identica dinamica e posto - ma anche Dovizioso e Iannone, entrambi caduti con l'anteriore che chiude alla discesa del tornantino dopo la Lucky Heigts.

Se da un lato però Lorenzo, Espargato e Iannone son caduti con la nuova gomma anteriore asimmetrica (con il lato destro più morbido), per Dovizioso si trattava della classica simmetrica. Una caduta quindi, dovuta al raffreddamento del lato destro, meno utilizzato. "Avessi montato l'asimmetrica non sarei caduto. Ma questa è Phillip Island".

Tornando alla classifica, seconda piazza per Marc Marquez che chiude la giornata in 1'29.752 (+0.150), ed un passo decisamente similare a quanto fatto da Lorenzo, sul passo dell'1'29 alto, forse con un decimo di vantaggio sul suo rivale di casa Yamaha. Terza posizione per Andrea Iannone che accusa un ritardo di 201 millesimi di secondo.

Iannone precede il suo omonimo Dovizioso, ancora alla ricerca del miglior feeling, ma comunque staccato di 343 millesimi. Da sottolineare come Dovizioso abbia a disposizone due esemplari di GP14.2.

Tre italiani tra il terzo ed il quinto posto: dietro le due Ducati, ecco Valentino Rossi, staccato di 352 millesimi dal compagno di squadra. Per il pilota di Tavullia, un totale di 20 giri, ma con tempi che si attestano sull'1'30.1-2. C'è da considerare comunque come Rossi non abbia ancora utilizzato la gomma asimmetrica anteriore, e come lamentasse problemi di trazione in uscita, con il posteriore che "sedeva" troppo.

Sesta piazza per Aleix Espargaro (+0.456), a precedere un redidivo Cal Crutchlow, settimo (+0.474) davanti ad un altro protagonista di una scivolata, Pol Espargaro (+0.501). Nona posizione per Yonny Hernandez a precedere Daniel Pedrosa che termina la giornata in decima posizione con un distacco di 687 millesimi.

Undicesimo ed ultimo pilota ad accusare un ritardo inferiore al secondo è Bradley Smith. Dodicesimo è Stefan Bradl (+1.076) davanti a Nicky Hayden, Alex De Angelis e Alvaro Bautista, 15esimo. 20esimo Danilo Petrucci, subito dietro a Scott Redding.

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