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MotoGP, Dovi-Rossi: l'Italia in prima fila a Motegi

QP - Il ducatista conquista la Pole a quattro anni esatti di distanza. Terzo Pedrosa davanti a Marquez e Lorenzo

L'italia, con il suo fascino latino, quel lato caratteriale istrionico, ha sempre avuto dalla sua la forza e quel guizzo per offrire risultati quasi beffardi, inconsueti, spiazzanti. A Motegi, patria della Honda, Ducati ha sempre offerto grandi prestazioni negli anni, tanto da vincerci il suo unico mondiale della classe regina nel 2007.

Borgo Panigale non partiva dal palo dal gran premio di Valencia 2010. Andrea Dovizioso non riusciva a centrare la Pole proprio da Motegi 2010 (in sella alla Honda). Oggi, il duo italiano ha deciso di tornare in vetta, davanti a tutti, proprio nel regno della casa dell'Ala. Che fosse un fine settimana partito bene lo si era capito fin dalle prime prove del venerdi.

E' indubbio poi che la gomma extra-soft abbia aiutato, ma il risultato c'è e rimane fino in fondo, grazie ad un giro sostanzialmente perfetto di Dovizioso, con la sua umiltà e pragmatismo che malcelavano un sorriso evidente in parco chiuso, una volta tagliato il traguardo: "Gran bel week-end finora. Abbiamo fatto una qualifica quasi perfetta. Sono andato un pelo lungo in discesa. Tempi molto veloci, ma stiamo lavorando bene per la gara. Al podio ci possiamo pensare stavolta. Non sarà facile ma ci possiamo pensare. Siamo partiti bene con la squadra e abbiamo potuto limare decimi su decimi".

Soddisfatto anche Gigi Dall'Igna, che rimane comunque pragmatico e analitico "Era sicuramente nell'aria la prestazione singola, sapevamo di poter far bene. Però insomma, la pole è sempre difficile, i nostri avversari sono forti. E' un anno che inseguiamo e questa è una soddisfazione. Oggi poi devo ringraziare tutto lo staff di Ducati Corse per il lavoro e sopratutto Andrea Dovizioso, oggi uno dei migliori piloti del motomondiale. Lo vedo fiducioso nei confronti della moto. E' solo la pole, ma oggi ce la godiamo"

Si sa però che noi italiani le cose, quando le vogliamo fare, le facciamo bene fino in fondo. Ecco quindi che se la Pole position è appannaggio di Dovizioso, la seconda piazza è tutta di Valentino Rossi. Doppietta italiana in questo sabato, con il portacolori di casa Yamaha staccato di soli 55 millesimi, autore di qualifiche convincenti. In parco chiuso, il tavulliano ha spiegato il suo incremento prestazionale di questo sabato, ma guarda avanti. D'altro canto, è da giovedi che dice quanto sarebbe bello vincere qui a Motegi: "Non mi esaurisco Mai? Eh ho le pile buone. Beh sono contento, partire in prima fila è importante. Mi dispiace perchè il Dovi mi ha soffiato la Pole, non la faccio dal 2010. Abbiamo fatto una modifica per le qualifiche che mi è piaciuta molto. Abbiamo modificato qualcosa a livello di forcelle, ma qui è molto importante lsopratutto a regolazione del freno motore. Speriamo che mi possa aiutare anche nel passo per la gara di domani. Vediamo!".

Qualifiche leggermente sottotono per Marquez, sembrato non del tutto a posto in fase di franata al posteriore. Il campione del mondo ha chiuso in quarta posizione con un ritardo di 273 millesimi dalla vetta. Niente di cosi grave certo, però dopo la grande performance delle FP3, forse ci si attendeva qualcosa di più. Un qualcosa di più che avrebbe potuto realizzare Daniel Pedrosa, terzo con un ritardo di 253 millesimi di secondo, ed autore di una caduta proprio negli istanti finali "Ho fatto una delle mie migliori qualifiche dell'anno. Ho spinto bene, ho fatto un bel tempo, ma sulla seconda gomma, sono riuscito a mantenere il giro veloce. Infatti l'ultimo giro ero ancora veloce ma non ce l'ho fatta. Peccato. Però per domani puntiamo a fare una buona partenza. Vediamo come va".

In un fazzoletto di 29 millesimi di secondo troviamo comunque tre spagnoli: Pedrosa, Marquez e Lorenzo quinto. Il maiorchino sembrava in grado di poter conquistare il risultato importante, ma il suo ultimo giro veloce non è stato molto brillante. Sesta piazza per Andrea Iannone, staccato di 352 millesimi di secondo da Dovizioso. Un risultato tutto sommato buono, considerando la perdita di tempo di ieri per i problemi con la GP14.2. Settima piazza per Pol Espargaro davanti a Crutchlow, Bradl, Smith, poi i due protagonisti della Q1, Aleix Espargaro e Alvaro Bautista.


CRONACA DELLE QUALIFICHE

Q1


Tutto pronto per la Q1. Alvaro Bautista e Yonny Hernandez sono le Factory in pista, oltre alla wild card Nakasuga. Tra i protagonisti soliti dei piani più alti la Yamaha Open di Aleix Espargaro.

- Proprio Bautista è il primo a lanciarsi nel suo giro veloce, trascinandosi dietro Scott Redding con la moto gemella Open.

- Lo spagnolo chiude in prima posizione, ma subito dopo arriva Aleix Espargaro che si porta in vetta in 1'46.210, appena 19 millesimi meglio di Yonny Hernandez.

- Terzo si piazza quindi proprio Bautista con 254 millesimi di secondo di ritardo, seguito da Barbera con la Desmosedici Open a 254 millesimi di secondo dalla vetta.

- Non si ferma intanto Aleix Espargaro che segna un'ulteriore casco rosso: 1'46.157, con un ideal time migliore anche di due decimi. Seconda piazza per Hernandez con 72 millesimi di ritardo.

Situazione difficile per Alvaro Bautista. Lo Spagnolo entra ai box per mettere una gomma posteriore nuova: ricordiamo però che la scelta per la Factory è più dura. Può usare una soft, non una extra-soft.

- Facciamo un riepilogo della classifica: A.Espargato, Hernandez, Bautista, Barbera, Abraham, Hayden, Redding, Aoyama, Nakasuga, De Angelis, Petrucci, Parkes, Di Meglio, Laverty

- Cinque minuti al termine e Bautista si sta lanciando, seugito ancora una volta, come un'ombra, dal suo compagno Redding.

- Circa un minuto e mezzo dopo, sia Espargaro che Hernandez escono dai box.

- Caschi gialli per Hayden e Redding al primo intertempo, ma è Baustista a "dover fare il tempo": 201 millesimi peggio!

- Sul traguardo in fila: Bautista 1'46.133, Redding 1'46.4.

- Ottima prestazione per Hayden che  si porta in quarta posizione

- Hernandez con la Ducati si porta in vetta: 1'45.9, ma lo spagnolo risponde e si riprende la prima posizione.

- In tutto questo, Aleix Espargato sarebbe l'escluso: passa sul traguardo a 14 secondi dal termine e si lancia per la sua ultima occasione

- Sul T1: Espargaro ha 228 millesimi di vantaggio, 290 nel T2

- Bautista arriva sul traguardo: 1'45.797. Lo spagnolo è in Q2

- Spaventoso Espargato: 484 millesimi di vantaggio al T3.

- 1'45.598: Aleix Espargato passa in Q2. Dopo una staccata durissima alla curva 11 con l'anteriore caricatissimo.

- Chi ci rimette è stato Yonny Hernandez che, al termine di questa lotta in Q1, chiude in terza posizione, 13esimo in griglia.


Q2

- Si parte con i quindici minuti conclusivi per le prove ufficiali di qualificazione. Tutti i piloti escono in pista per lanciarsi.

- Prima dell'ultima staccata 11 e lanciarsi effettivamente, un pò di melina da parte di Marquez che si lancia, con però Dovizioso attaccato. Alla prima staccata Marquez arriva lungo: giro abortito.

- I primi a chiudere il giro veloce sono Lorenzo e Rossi con l'italiano che chiude in 1'45.356, 217 millesimi meglio proprio di Lorenzo. Terzo Iannone. Casco rosso per entrambi nel primo settore. Questa gomma ha un rendimento migliore nel secondo giro veloce

- Attenzione ad Andrea Dovizioso che arriva sul traguardo con il miglior riferimento cronometrico: 1'45.211. Incredibile ultimo settore del Ducatista

- Sornione anche Pedrosa che si porta in terza piazza

- Arrivano di nuovo sul traguardo Lorenzo e Rossi: l'italiano stampa un eccellente 1'44.837, con lo spagnolo a 145 millesimi di secondo.

- Tra i due si inserisce Daniel Pedrosa a soli 32 millesimi. Marc Marquez invece, è a mezzo secondo. Attenzione però perchè Marquez aveva abortito il suo primo giro

- Tutti i piloti rientrano ai box per il cambio della gomma e tentare gli ultimi assalti alla Pole position.

- Mancano circa 6 minuti al termine del turno e mentre il duo Yamaha è sceso dalla moto ed è rientrato ai box, Marquez rimane in sella: cambio gomme e si riparte immediatamente dopo circa 30 secondi

- Proprio il campione del mondo è stato l'ultimo a rientrare ed il primo ad uscire. Fuori anche Rossi e, subito dopo Lorenzo. Il maiorchino ha fatto da traino all'italiano. Accadrà lo stesso ora?

- Ultimo tra i big ad uscire è Andrea Dovizioso quando mancano 4 minuti esatti al termine delle Q2

- Si lancia Marc Marquez: al primo intertempo un vantaggio di 37 millesimi, ma attenzione a Pedrosa con 45 millesimi di vantaggio. Il duo Honda prova ad agguantare la testa, ma la casa dell'Ala soffre il T2. Grande recupero di Marquez al T3 con un decimo di vantaggio ma arriva leggermente lungo alla 11. Sul traguardo: 1'44.775 il riferimento di Marquez che si porta in testa, sopravanzato però da Pedrosa: 1'44.755.

- Sta arrivando però Andrea Dovizioso con tre caschi rossi. Sul traguardo l'italiano si porta in Pole Position a 40 secondi dal termine: 1'44.502. Da segnalare anche Crutchlow in sesta piazza

- Pedrosa chiude il suo secondo giro veloce ma sul traguardo non si migliora. Teoricamente ha un ultimissimo tentativo.

- Rossi accende due caschi rossi, ma al T3 ha solo 40 millesimi di ritardo proprio su Dovizioso.

- Sul traguardo Jorge Lorenzo chiude in quarta piazza, anzi quinta perchè arriva Rossi che si porta in seconda posizione. Attenzione però a Pedrosa e Marquez: hanno un'ultima occasione proprio sulla bandiera a scacchi. Marquez chiude in quarta posizione, mentre Pedrosa cade proprio all'uscita del sottopassaggio dopo la 11.

La classifica: Andrea Dovizioso conquista la Pole position, davanti a Valentino Rossi e Daniel Pedrosa.


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