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MotoGP, Rossi: dito rotto? frenerò come Stoner

Valentino con l'indice destro fratturato: "cercherò di usare il medio, ma non è semplice"

Prima il mignolo ora l’indice, sembra non esserci pace per le dita di Rossi. La caduta di Aragon oltre alla botta in testa, “ho sbattuto contro la gomma posteriore e mi ha dato il colpo del KO”, gli ha lasciato in ricordo una frattura al dito della mano destra, che già si era infortunato al Ranch dopo il GP di Misano.

Purtroppo è rotto, si è staccato un piccolo pezzo di osso all’ultima falange. Mi sono fatto visitare da uno specialista, il dottor Soragni, e mi ha detto che non c’è bisogno di operarlo. In verità mi faceva male già ad Aragon, ma non ho voluto fare una lastra sperando che guarisse prima – scherza – Poi, con la caduta, ho dato il colpo decisivo”.

È l’indice della mano destra, sarà un problema?

Ad accelerare no, ma a frenare sì. Ho fatto una prova su una moto stradale e mi faceva male, vedremo se intervenire con degli antidolorifici”.

Stoner frenava solo con il dito medio.

Io freno con tre ma effettivamente è con il medio che si fa più forza sulla leva. Ci ho provato, potrebbe essere una buona soluzione ma è difficile cambiare certi automatismi dopo molti anni.

Ti ricordi la tua caduta?

Dall’inizio alla fine. Stavo spingendo forte e avevo ripreso Pedrosa. In quella frenata sono stato ingannato da Dani, le Honda in quella curva facevano una traiettoria diversa. Anche dai dati abbiamo avuto la conferma che non ho esagerato in frenata. Comunque è stato un mio errore, ero io a essere dietro. Poi sono finito fuori pista e sull’erba sintetica, ho provato a non toccare i freni ma non c’è stato nulla da fare”.

È stata un brutto volo.

Sì, ma soprattutto è stato un peccato perché ero veloce. Le temperature si erano abbassate e le Honda con le gomme dure erano in difficoltà mentre noi con le medie ci trovavamo bene. Inoltre avevamo fatto una modifica dell’ultimo minuto che funzionava bene”.

E dell’errore di Marquez che ne pensi?

Che è facile giudicare con il senno di poi ma non è difficile quando se lì. Non è semplice valutare la situazione in corsa e in certe occasioni ci vuole anche fortuna”.

Ora tocca a Motegi.

Non è una delle mie piste preferite ma, scorso anno a parte, solitamente sono veloce. Ricordo che nel 2008 vinsi il titolo qui. Serve trovare un buon setting, tanto per la frenata quanto per l’accelerazione”.

Sei in lotta per il secondo posto nel mondiale, chi è il tuo rivale più pericoloso?

Scelta difficile, dico Pedrosa solo perché è più avanti in classifica. Lorenzo dal Sachsenring sta guidando molto bene”.

Marquez ha detto che non cambierà modo di guidare, tu cosa faresti?

Per me è la scelta giusta, ha costruito un grande vantaggio nella prima parte della stagione e ora può permettersi di guidare sempre la massimo. Marc vuole vincere il titolo il prima possibile, ma questo è solo il primo match point. Da parte mia, proverò ad arrivargli davanti e tenere il campionato riaperto”.

Sugli aggiornamenti della M1 cosa puoi dire, arriverà il seamless anche in scalata?

Sì e spero il prima possibile, perché ci sarebbe di aiuto in frenata. Ma credo che se ne parlerà per la prossima stagione”.

Passiamo alle quattro ruote, cosa pensi della separazione tra Alonso e la Ferrari?

Mi dispiace, Fernando mi piace molto ed è uno dei migliori piloti in Formula 1. Sta avendo una stagione complicata, ma è difficile dare un giudizio dall’esterno”.

Si vocifera che potrebbe stare fermo per una stagione.

Non glielo auguro, è difficile farlo a 24 anni figurarsi a 34. Poi sarebbe un grande peccato per la Formula 1”.

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