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SBK, STK600 - Razgatioglu: veni, vidi, vici

GARA - Cadute protagoniste. Tanta sfortuna per Faccani, centrato due volte. Vince il pupillo del Campione Supersport

STK600 - Razgatioglu: veni, vidi, vici

Salve. Mi chiamo Razgatioglu, sono un emerito sconosciuto in Europa. Corro nel campionato nazionale turco e mi manda Kenan Sofuoglu.

Questo in sintesi estrema il profilo di un ragazzo che, arrivato a Magny Cours, ha corso una gara letteralmente eccezionale, vincendo alla sua prima apparizione. La cartina di tornasole è tutta nelle parole di Kenan Sofuoglu che nel box del team Puccetti continuava a ripetere "ve l'avevo detto che era forte".

"Quando corri e combatti con il motard, poi sviluppi anche una buona sensibilità. I consigli di Kenan sono stati fondamentali. Sono molto contento". Il ragazzo, classe 1996, al di là della vittoria, ha convinto per il suo incredibile controllo del mezzo, per la sua spettacolarità e la sua aggressività.

Sempre in derapata ad ogni frenata, con una velocità di inserimento assolutamente ragguardevole, e senza mai tirarsi indietro nei numerosi duelli in una gara assolutamente spettacolare, avvincente, ma costellata da troppe cadute.

A farne le spese, principalmente, i nostri rappresentanti. Premio alla sfortuna per Marco Faccani, centrato al via di gara uno al tornantino Adelaide, e nuovamente nello stesso punto al via di gara due. Due partenze proprio per una caduta di gruppo al tornantino. Una maxi-caduta innescata da una insieme di concause: i primi che entrano prudentemente, Caricasulo che stacca leggermente più tardi, e la carambola si innesca. Peccato.

Tornando alla gara, gran duello tra il turco ed il francese Dumont che all'ultimo giro, alla chicane Imola arriva leggermente lungo, facendosi infilare. Terza piazza per Tuuli davanti a Mikhalchik, Clere e Tucci, sesto e primo italiano in classifica. Si chiude cosi il campionato Stock600. Appuntamento al 2015


CRONACA DI GARA

Al via scatta bene e si porta subito in testa il pilota turco Razgatioglu, pupillo di Sofuoglu. Purtroppo alla Adelaide vi è una caduta collettiva. Coinvolti sia Faccani che Caricasulo, oltre che Salvadori. Molti i piloti in terra, ed infatti viene esposta la bandiera rossa. Nella dinamica, Caricasulo arriva leggermente lungo, innescando una caduta collettiva. Faccani, che si era portato largo nell'affrontare il tornantino, è stato però centrato, ritrovandosi nella ghiaia. Fortunatamente nessun pilota ha avuto conseguenze fisiche. Per Caricasulo, rientrato ai box, gara finita: telaio rotto. Attimi di concitazione con molti meccanici intenti a sostituire le parti rotte o danneggiate.

Procedura veloce per la ripartenza: 8 giri in totale.

Confermato: Canducci, Rinaldi fermi in pit-lane nel warm up lap. Bisognerà vedere se riusciranno a partire. Il secondo è in grado di partire, il primo no.

Partenza valida, ed ancora una volta Razgatioglu parte a razzo in prima posizione. Il pupillo di Sofuoglu arriva alla Adelaide in prima posizione. Tutti transitano senza problemi. Dumont e Berchet cercano di tenere la scia e provano anche a passarlo. Spettacolare la guida di Razgatioglu: in derapata ad ogni staccata con uno stile che ricorda proprio Kenan Sofuoglu. Al second ogiro, Dumont si porta in testa al tornantino Adelaide. Più indietro, Faccani cerca di recuperare e si porta in settima piazza. Sul traguardo, Razgatioglu continua a braccare Dumont, ma non riesce ancora a superare. Caduta purtroppo ancora al tornantino Adelaide con Manfredi coinvolto. Attimi di apprensione con i soccorritori che hanno spostato uno dei piloti in barella mentre sopraggiungevano i primi. Proprio all'Adelaide, Razgatioglu torna in testa, Dumont prova a rispondere, ma nella risposta, il posteriore perde grip e rischia la caduta.

Al quarto giro ancora una volta è il turco in testa, davanti al duo francese, a Tuuli. Dietro, Zaccone e Gobbi arrivano a contatto e cadono.

Quinto giro con Razgatioglu in testa, davanti a Dumont e Tuuli. I primi tre cercano di staccare gli altri. Dumont all'Adelaide si riporta in testa. Attenzione comunque a Faccani che si porta in quarta piazza. L'italiano è in pieno recupero.

Sesto giro ed il gruppo è compatto con Dumont in testa, avanti a Razgatioglu, con il second oche alla penultima curva entra duro, ma il francese si riprende subito la prima piazza alla esse finale. Due giti al termine: Tuuli si infila. E' un gruppo molto compatto, con le posizioni che si cambiano posizione. All'Adelaide ancora una volta il patatrac. Razgatioglu entra stretto su Tuuli, Berchet viene toccato dal duo che di conseguenza prende il povero Faccani, ancora una volta largo per evitare i problemi, ancora una volta preso da altri piloti.

Ultimo giro con Dumont in testa davanti a Razgatioglu, Tuuli in terza piazza. Grandissima manovra di Razgatioglu che supera Dumont. Il francese arriva leggermente lungo alla Imola, ed il turco incrocia ed esterno passa il francese. Manovra eccellente per questo turco, grande sorpresa.

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