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MotoGP, Iannone e Dovizioso, un podio per due

LA SEQUENZA DELLA CADUTA. I due ducatisti ottimisti per la gara, "e questa volta ho tirato Marquez"

Iannone e Dovizioso, un podio per due

Sarà anche vero che la GP 14.2, come sostengono i due Andrea, non sarà una rivoluzione ma ad Aragon sta comunque funzionando alla perfezione. Dimostrazione ne sono la prima fila di Iannone e il passo mostrato da Dovizioso, che ha gettato al vento le qualifiche per un errore. La cura Dall’Igna sta continuando a fare progredire il rosso malato e i risultati stanno galvanizzando i piloti.

“Sono felice di questa giornata, la prima fila è importante – afferma l’abruzzese – Non solo, sono contento del mio passo anche se so che Dovizioso è ancora leggermente più veloce di me”.

Però quel tempo in qualifica l’hai fatto da solo, non seguendo qualcuno.

Tutto l’opposto, anzi. All’ultima uscita mi sono trovato Marquez alle spalle e mi è venuto da ridere al pensiero di poterlo tirare. Però non mi ha passato e allora ho deciso di spingere, per una volta sono stato il dargli la scia! Al parco chiuso abbiamo scherzato, ma non era comunque contento perché ha detto che l’ho un po’ rallentato nel giro di lancio. Andiamo d’accordo, mi piacerebbe potere di nuovo lottare con li, come in Moto2”.

Qui il podio è un sogno?

“E’ difficile ma sono stanco di quinti posti e quindi proverò a fare meglio. Sarà importante partire bene e rimanere attaccati alle due Honda il più possibile. Non nego di avere buone possibilità e se ci saranno temperature più basse sarà ancora meglio per noi. Per il momento Marc e Dani sono più forti, ma il mio ritmo è simile a quello delle Yamaha, se non meglio”.

E in caso di pioggia?

Non sarà un problema, o meglio lo sarà per tutti. A Misano però sotto l’acqua mi sono trovato bene e quindi sono fiducioso”.

La caduta di Andrea DoviziosoAnche Dovizioso non è pessimista nonostante la caduta, anche se ha ancora qualche dubbio sulla corretta messa a punto per la gara. Nonostante tutto si sbilancia: “se esamino il mio passo, posso pensare al podio”.

Cosa è successo in qualifica?

Sono caduto nel momento sbagliato, altrimenti la prima fila sarebbe stata alla mia portata. Scherzi a parte, non ho ancora capito bene cosa sia successo. Stavo tirando, ma mi sembra sia un po’ troppo facile adesso superare il limite con l’anteriore. È una cosa che sto notando qui ad Aragon, ho meno fiducia nell’ultima parte della frenata, quella che solitamente è il mio punto di forza”.

Come mai?

Stiamo analizzando la situazione, vogliamo fare delle prove durante il warm up. Utilizzeremo esattamente le stesse regolazioni della GP 14 sulla GP 14.2. Spero funzioni perché con questo problema non posso essere aggressivo come vorrei. Il passo è buono, peccato solo per il fatto che dovrò partire indietro”.

La caduta di Andrea Dovizioso

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