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SBK, Laguna Seca: Guintoli parte subito forte

Nella prima sessione di prove libere, il francese davanti a Sykes. Melandri terzo davanti a Davies

Terra d'America, terra di frontiera. Di speranze, sopratutto per casa Aprilia che cerca un recupero difficile ma non impossibile tra le colline di Monterey. A Laguna Seca, la prima sessione di prove libere porta il nome di Noale, e più precisamente di Sylvain Guintoli che chiude queste FP1 in 1'23.861.

Il francese conferma il rapporto stretto con il circuito californiano, dove 12 mesi or sono mostrò una grande prestazione, salvo poi perdere le vittorie di manche per due bandiere rosse. Guintoli è stato l'unico a scendere sotto il muro dell'1'24, mettendosi dietro il leader in campionato Tom Sykes che, con un colpo di coda, ha evitato una doppietta iniziale di casa Aprilia, con Melandri a lungo secondo, salvo poi scendere in terza piazza.

1'24.097 il riferimento cronometrico del pilota Kawasaki, staccato di 236 millesimi di secondo dalla vetta, mentre il ravennate accusa un ritardo di 294 millesimi. Quarta piazza per Chaz Davies, a suo agio qui in America, visti anche i suoi trascorsi sia nel motomondiale che in AMA Superbike. La Ducati quindi sorride con il gallese, mentre arranca di più con Davide Giugliano, decimo a +1.400 da Guintoli.

Scorrendo la classifica, quinta posizione per Johnny Rea (+0.453), davanti a Toni Elias con la terza Aprilia (+0.541) e Leon Haslam (+0.549). In ottava e nona posizione troviamo invece il duo Suzuki con Laverty - vincitore qui nel 2013 - e Lowes, staccati rispettivamente di 842 e 1.045 secondi dalla vetta. Male Loris Baz. Il giovane francese, comunque in lizza per il titolo mondiale è solo 11esimo, staccato di 1.414 secondi da Guintoli.

La migliore delle Evo è la Ducati di Niccolò Canepa, in dodicesima piazza, a precedere Bryan Staring e David Salom. Da segnalare il "fattore campo" per la EBR che con Geoff May conquista una onorevole 16esima posizione. 27 le moto in pista qui a Laguna Seca, con in 26esima piazza Leon Camier, sostituto pre-tempore di Claudio Corti, ancora non del tutto ripresosi dopo la caduta di Portimao.

Non correrà questo fine settimana nemmeno Luca Scassa. L'aretino è stato giudicato "unfit to race" per via della "pericolosità della pista" nonostante lo stesso pilota, attraverso i social network abbia raccontato di aver "impressionato i dottori per i movimenti e la forza a due mesi dall'incidente".

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