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SBK, Bimota: approvato il piano di produzione

Charles Hennekam (FIM) e Gregorio Lavilla (Dorna) hanno incontrato la dirigenza a Rimini

Ad Aragon, Bimota ha raggiunto il resto della compagine Superbike. Come annunciato nei giorni scorsi, le modifiche ai requisiti di omologazione nel regolamento delle derivate di serie (diffusi il 4 aprile), consentono alla moto riminese schierata dal team Alstare di partecipare ai Gran Premi ma senza raccogliere punti.

Di seguito il comunicato diffuso da FIM e Dorna:

"Lo scorso 8 aprile, i rappresentanti di FIM e Dorna WSBK hanno fatto visita all'impianto di produzione di Bimota, situato nelle vicinanze di Rimini. Lo scopo della visita era quello di incontrare la nuova dirigenza del costruttore italiano e verificare l'avanzamento della produzione, utile all'ottenimento della omologazione FIM, per poter quindi prendere parte al Campionato Mondiale eni FIM Superbike.

Charles Hennekam, FIM Technical Coordinator and Motorcycle Homologation Officer e Gregorio Lavilla, Dorna WSBK Sporting Director, hanno incontrato Daniele Longoni, Vice Presidente di Bimota ed Andrea Acquaviva, Responsabile Tecnico Bimota, i quali hanno mostrato loro il business plan per la stagione, incluse le previsioni sulla produzione moto mensile.

Hennekam e Lavilla hanno avuto l'opportunità di visionare i documenti per l'omologazione ed i primi esemplari di moto prodotti, per poi ricevere le componenti richieste per le verifiche tecniche, che si terranno durante il fine settimana di gare.

La moto italiana prenderà parte alla classe EVO del Campionato Mondiale eni FIM Superbike, con il Team Alstare guidato da Francis Batta, ma senza ottenere punti fino a che verranno prodotte le 125 unità richieste (entro quattro mesi), come da Homologation Rules (art. 1.2.2). Trascorsi i quattro mesi, i rappresentanti di FIM e Dorna faranno nuovamente visita allo stabilimento italiano".

Dal paddock di Aragon, i pareri della concorrenza (che per ora ha preferito rimanere anonima) sono fondamentalmente favorevoli all'inclusione del nuovo costruttore nonché dell'abbassamento dei requisiti per l'omologazione FIM. Tuttavia, alcuni hanno anche espresso scetticismo, evidenziando la possibilità della decisione di creare precedenti che aprano le porte a concorrenti non tecnicamente all'altezza. La proverbiale palla, insomma, è stata passata alla Federazione ed al promoter. Intanto, la BB3 EVO c'è, ed è sicuramente bella. Sarà anche "brava"? Domani le prime risposte...


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