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Test, Honda CB650F: divertimento immediato

Gli inglesi la definirebbero 'friendly'. La CB650F si propone come chiave per accedere al mondo dei 4 cilindri

Honda CB650F: divertimento immediato

L'abbiamo vista, scrutata, esaminata. Siamo volati fino in Spagna e abbiamo assistito alla conferenza stampa degli uomini di Tokio. Ora, dopo tanta teoria, vogliamo metterla alla prova, per scoprire il carattere di questa Honda CB650F.

Il primo contatto con questa nuova quattro cilindri è molto “friendly” come si usa dire, la moto cioè mette immediatamente a proprio agio grazie ad una posizione di guida particolarmente corretta e per taglie molto diverse.

La possibilità di scorrere avanti o indietro sulla sella è discreta, ed anche nei due estremi il controllo del mezzo è sempre molto buono. Il disegno della sella consente di mettere i piedi a terra con immediatezza, e le pedane sono all’altezza giusta: permettono di stare alla guida per ore e non toccano con facilità in piega. Sono anche ben isolate dalle vibrazioni che arrivano in piccola parte sul serbatoio (molto ben verniciato e con decal ben protette) e sul manubrio (in semplice tubo, ma è verniciato in nero e non si nota più di tanto), ma non in modo molto percettibile.

La larghezza del manubrio e la sua piega sono un altro elemento che facilita la guida al neofita ma si fa apprezzare anche dal motociclista più esperto perché non impedisce una guida più disinvolta. L’ingombro non è eccessivo e nel traffico non sarà d’impaccio, mentre diventa molto utile in caso di asfalto sconnesso. La possibilità di regolare la leva del freno anteriore nella distanza dalla manopola è un ulteriore elemento di confort che si riflette in una guida più sicura e più a lungo. I comandi al piede sono molto semplici ed economici ma comodi da azionare e in linea con il carattere della moto.

La protezione del busto è naturalmente inesistente, ma il buon inserimento dietro al serbatoio ripara abbastanza fino a velocità autostradali, mentre le gambe risultano ben nascoste all’aria per l’andamento della carrozzeria anteriore.

Le sospensioni, nonostante siano elementi molto semplici funzionano benissimo, anche perché la CB 650 F ha caratteristiche tali da evitare gli stress più frequenti e non è fatta per la guida sportiva e nervosa, seppure entro i suoi limiti fisiologici non si ribella ai maltrattamenti. La linearità del motore e la progressività dei freni, come deve essere su questo modello, sono elementi molto apprezzabili che fanno propendere per una condotta rilassata, ma non che sia vietato divertirsi. Basta insistere con le marce che di strada se ne fa più di quanto si immagini.

Il cambio si fa usare senza frizione a inserire le marce; è un burro, ed è anche assolutamente preciso. sembra solo in certe condizioni di guida su qualche tornante più stretto e in pendenza, che sarebbe preferibile avere meno stacco tra prima e seconda. Da questa marcia in poi la progressione è molto divertente. Certo la 650 non allunga le braccia spalancando la manetta, ma gli 87 CV ci sono tutti e distribuiti in modo molto lineare. Nella condotta di guida normale si apprezza la rotondità dell’erogazione, e se invece ci si vuole divertire se ne possono combinare di tutti i colori, dalle sfrizionate alla ricerca continua dei regimi più alti, senza controindicazioni ma anche senza che questo comporti un evidente vantaggio.

I regimi intermedi, esattamente a cavallo dei 5.000 giri/min, sono quelli che saranno usati più spesso, lasciando frullare serenamente il quattro cilindri dalla voce molto educata ma non afona. In questo modo se ne apprezzano le qualità che poi si sintetizzano soprattutto in quella linearità di funzionamento più volte citata. Torniamo, per finire, sulla frenata, con l’anteriore che se serve si fa pinzare con efficacia, dalla risposta mai brutale, provocando solo in casi estremi un certo cedimento della forcella. Il posteriore invece rallenta, lasciando piuttosto inattivo l’ABS, e quindi coadiuva a mantenere entro limiti controllabilissimi i trasferimenti di carico.

GALLERY TEST HONDA CB650F (by Gori, Montero, Romero, Serra)

Per affrontare la prova della Honda CB650F abbiamo utilizzato i seguenti capi Dainese

Casco AGV AX8 Evo Naked
L’AX-8 Evo Naked è un casco stradale dall'aspetto aggressivo adatto a una vasta gamma di motocilette che comprende le moderne Streetfighter, le Supermoto ma anche le Naked entry level. Si rivolge ad una nuova generazione di road riders dalla forte personalità, alla costante ricerca di un look distintivo e di emozioni forti. Linee tese e moderne, peso contenuto, grande aerazione sono caratteristiche che lo rendono adatto anche ai motociclisti più evoluti. La calotta in fibra tricomposita vetro-aramidica-carbonio garantisce sicurezza e leggerezza (1500 g nella taglia M, versione ECE 2205). La finestra visiera di grandi dimensioni offre una visuale ampia anche nelle condizioni più difficili. La visiera è antigraffio e antifog. Il CX da primato (0,55) ne fa un casco ideale per moto poco protettive aerodinamicamente. La calotta esterna è in 3 taglie con stratificazione SSL (Fibra di vetro, aramidica, Carbonio). L’interno offre la ventilazione IVS (Integrated Ventilation System) con ampie canalizzazioni ricavate direttamente nella calotta per un flusso d’aria più efficace all’interno del casco e migliori prestazioni aerodinamiche, e sulla calotta ci sono 3 prese d’aria anteriori e 2 estrattori posteriori. In più una presa aria sulla mentoniera con posizione aperto/chiuso facilmente removibile e sostituibile senza attrezzi e intercambiabile con quella dell’AX-8 EVO. La visiera è in policarbonato antigraffio ed antifog, e il meccanismo ha la possibilità di personalizzazione apertura. Interni completamente removibili e lavabili, cinturino con regolazione a doppia D e ben 8 taglia (fino alla XXXL) le altre caratteristiche.

Giacca Dainese Laguna Evo Pelle
Giacca in pelle Tutu, Cordura Comfort e con inserti elasticizzati Microelastic in punti come fianchi e gomiti, in pratica una giacca racing molto tecnica con un’ergonomia eccellente. Studiata per un utilizzo a 360° grazie alle ampie prese d’aria su petto e fianchi e alla fodera termica estraibile inclusa. È certificata CE – Cat. II ed è disponibile anche in versione estiva e Lady. È predisposta per paraschiena G1 e G2. Si indossa per ore anche una volta scesi dalla moto.

Pantalone Dainese D1 1K

I jeans D1 sono confezionati in uno speciale tessuto denim con filato in fibra DuPont™ KEVLAR® e rinforzi interni su fianchi e fondoschiena con maglina in fibra DuPont™ KEVLAR®, dalla grande resistenza alla trazione, lacerazione e taglio. Dotati di predisposizione per protezioni composite certificate sulle ginocchia (Kit J), questi pantaloni presentano un taglio studiato per una corretta ergonomia in sella, e dettagli ricercati come le stampe rifrangenti sul fondo gamba.

 

 

 

Scarpa Dainese Street Biker D-WP

È una scarpa giovane e alla moda ma impreziosita da dettagli tecnici che la rendono certificata CE – Cat II. La città è l’ambito dove si usa più frequentemente, ma è in grado di affrontare gite e viaggi estivi, e una volta scesi dalla moto ci si sente perfettamente a proprio agio. La realizzazione della tomaia in pelle bovina scamosciata con inserti in tessuto ad alta tenacità garantisce il miglior mix di fashion e resistenza. E’ dotata di paramalleoli in nylon e inserti rifrangenti che ne aumentano la sicurezza attiva e passiva. Il comfort di guida e la versatilità sono affidati agli interni in membrana D-WP impermeabile e traspirante.

 

Guanto Dainese Carbon Cover S-ST

Guanto corto in pelle bovina con ergonomia e protezione di alto livello, grazie agli inserti brevettati in fibra di carbonio sulle nocche, sulle dita e costruzione del mignolo rinforzata con inserti in TPU, Carbon Cover ST Microelastic, ed al taglio studiato per la guida sportiva. Palmo in pelle di capra, costruzione con un pannello unico di pelle a protezione delle cuciture sul taglio della mano, cinturino antiscalzamento e foratura sul lato interno delle dita. Disponibile anche in versione Lady.

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