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MotoGP, Team Italia: domani il nuovo motore

Moto2. De Angelis: "esperimenti sui freni e qualche problema nel long run"

Domani sarà l’ultimo giorno dell’inverno (motociclistico) e uno dei più importanti per il Team Italia, che proverà per la prima volta il nuovo motore Mahindra. La giornata di oggi per Ferrari e Locatelli non è stata negativa, a dispetto dei tempi che li posizionano rispettivamente al 26° e 28° posto. Il margine di crescita è ancora grande, ma i due piloti sono riusciti a trovare la strada giusta per mettere a posto la moto.

Sono abbastanza contento, dopo i problemi al motore di ieri, oggi abbiamo trovato un setting che mi dà fiducia e mi permette di spingere forte – dice Matteo Ferrari - Anche il nuovo cambio funziona bene. Penso che il tempo di oggi rifletta il mio passo, c’è ancora margine invece sul giro secco. Mi sento bene sulla Mahindra anche se ci manca ancora un po’ di velocità massima, ma domani proveremo il motore 2014 che dovrebbe risolvere questo problema. Comunque è stata una giornata positiva, mi ha dato un po’ di fiducia”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Andrea Locatelli. “Sono soddisfatto perché oggi siamo riusciti a migliorare la messa a pinto della moto. Ancora non riusciamo a tenere la scia delle KTM ma domani arriverà il nuovo motore. Oggi il tempo poteva essere ancora migliore, ma l’ho fatto completamente da solo. Questa sera controlleremo con attenzione tutti i dati e imposteremo il lavoro per l’ultimo giorno. Devo ancora capire il limite mio e quello della moto”.

La nuova livrea della Moto2 di Alex De AngelisLe cose sono andate meglio in Moto2 per Alex De Angelis, alla guida della Suter con le nuove colorazioni. Per il sammarinese l’ottavo tempo finale (a meno di mezzo secondo dal primo), in una giornata dedicata a qualche esperimento. “Abbiamo provato materiale frenante di una marca diversa – spiega - Abbiamo cercato di capire se un cambiamento del genere ci poteva aiutare ma non abbiamo trovato nulla di buono. Il programma prevedeva poi alcuni long run, ma una volta sono stato fermato dalla bandiera rossa e l’altra ho deciso di fermarmi io perché non ero abbastanza veloce. Con il pieno di benzina la moto cambia molto, non riuscivo a frenare forte o entrare nel curvone al meglio. Domani abbiamo ancora tre turni per risolvere i problemi”.

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