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MotoGP, Dani Pedrosa: abbiamo ancora margine

Lorenzo: "la Yamaha è competitiva, sono le gomme a creare i problemi"

Sono le due facce della Spagna, diverse come le moto che guidano. Una sorride, quella sulla Honda che va a braccetto con le gomme portate da Bridgestone, l’altra è corrucciata, quella sulla Yamaha che invece con gli pneumatici giapponesi ha un’idiosincrasia. Pedrosa e Lorenzo per ora sono due pianeti con orbite distanti, vicina al sole della vittoria quella di Dani, mentre quella di Lorenzo sfiora pericolosamente un buco nero.

Il catalano ha avuto nell’ultimo giorno di test a Sepang solo altre conferme, prendendosi anche la prima posizione in coabitazione con Rossi con lo stesso tempo al millesimo, 1’59”999. Nel mentre ha anche tirato fuori dal cilindro una simulazione gara che ha rivelato la sua vera forza. “Oggi abbiamo lavorato sulla mappatura del motore per migliorare in curva – racconta tranquillo – ma la cosa più importante è che siamo riusciti a fare una simulazione di gara. Poi abbiamo anche provato a migliorare sul giro secco. Abbiamo fatto molti progressi, ma c’è ancora spazio per altri”.

Jorge LorenzoL’ultima fase mette i brividi agli avversari, che pensavano di avere vita più facile senza Marquez. Lorenzo aveva chiuso le primi prove in Malesia in crescendo, ma è precipitato in nuovi problemi. Ieri era così infuriato da non parlare coi giornalisti, oggi la situazione è migliorata.

Abbiamo trovato una migliore soluzione per adattare le gomme a questo circuito – spiega – Gli nuovi pneumatici sono molto più duri sui fianchi e in questo circuito, dove l’asfalto è molto scivoloso, per noi è impossibile essere competitivi. Al Mugello o a Phillip Island, per esempio, la situazione potrebbe essere diversa. Queste coperture sono pessime per la Yamaha e migliori per la Honda. La nostra moto è competitiva, è a un livello simile a quella dei nostri avversari, ma le gomme ci creano problemi. Ho provato una simulazione di gara oggi e ed è andata sempre peggio, giro dopo giro. Al massimo angolo di piega non c’è grip, ma anche quando alzo la moto continua a derapare. Si può migliorare e trovare un po’ più di aderenza, ma quando gli pneumatici cominciano a calare i problemi diventano sempre peggiori”.

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