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SBK, Ducati: i dettagli fanno la differenza

Giugliano: "piccole evoluzioni, sommate, hanno dato buoni risultati"

Nella serrata lotta al vertice della Superbike, con dieci piloti (rappresentanti di cinque marchi diversi) in otto decimi al termine dei test a Phillip Island, Davide Giugliano ha difeso i colori Ducati chiudendo al quinto posto nella classifica combinata con un 1'30.644, a + 0.405 dal miglior tempo. Una prestazione incoraggiante alla vigilia di un campionato ricco di significati per Casa di Borgo Panigale, ansiosa di scrollarsi di dosso la propria peggiore stagione di sempre, e che conferma quanto di buono mostrato in tutto l'arco dei test pre-stagione.

"Sono contento dei risultati ottenuti – ha esordito il romano – Stiamo lavorando tanto sul set-up e le sensazioni in sella, e tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora ha portato dei buoni risultati. Siamo stati abbastanza veloci e nell’ultima sessione abbiamo provato un long-run che ci ha fornito dati importanti".

L'uscita, di 14 giri, ha svelato un ritmo medio di 1'31 alto. Un buon viatico in vista della gara d'esordio, perché evidenzia un calo sostanzialmente minimo delle prestazioni anche in condizioni di asfalto più caldo.

"Dobbiamo continuare a lavorare nella stessa direzione perché quello che conta è fare una buona prestazione in gara, non solo durante i test – ha aggiunto Giugliano – Ducati ha portato qui molte piccole cose, che però sommate hanno fatto la differenza. La moto sta migliorando passo dopo passo, e questo non può che rendermi felice".

Soddisfatto anche Chaz Davies, autore del decimo tempo (+ 0.848) e, rispetto al compagno di squadra, leggermente in difficoltà con l'aderenza al posteriore. Il gallese non è riuscito a scendere sotto a 1'31, ma ha comunque limato quattro decimi tra la prima e la seconda giornata.

"Ci sono delle aree in cui vorrei migliorare ancora ma abbiamo ancora tempo durante le prove di venerdì e sabato – ha dichiarato Davies – I tempi sul giro di tutti i piloti sono sempre stati molto vicini durante i test e quindi mi aspetto due gare molto combattute".

A rincuorare Davies, il fatto che la squadra stia "lavorando bene, nella direzione giusta. Durante le sessioni abbiamo provato qualche nuova strategia per quanto riguarda l’elettronica ed un paio di nuovi componenti riguardanti lo sviluppo del motore e sembra che tutto stia funzionando a dovere".

Il bilancio, secondo il responsabile del progetto SBK Ernesto Marinelli, non può dunque che essere positivo.

"Sono stati due giorni molto intensi anche se il tempo in pista è stato di quattro ore al giorno – ha detto l'ingegnere modenese – Nel periodo invernale è stato fatto molto lavoro a Bologna, e siamo venuti in Australia con tante cose da provare sia per il motore che per l'elettronica. I risultati ottenuti sono stati positivi e sia Chaz che Davide hanno promosso tutti i componenti di sviluppo. Entrambi si sono dimostrati soddisfatti della base raggiunta in questi due giorni e questo è molto importante per iniziare il primo weekend della stagione. Tutti i riferimenti della passata stagione con gomma da gara sono stati migliorati e questo ci rassicura che la direzione intrapresa è positiva. Il gap è relativamente modesto, ma dovremo lavorare ancora più duramente per colmarlo".

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