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SBK, Scassa: conta più lo sponsor dei risultati

"Spero di tornare in SBK. Nelle derivate di serie scommetto su Lowes, in MotoGP tifo Crutchlow"

La scorsa stagione esordì in MotoGP, in seguito a Jerez provò la Kawasaki ZX-10R EVO del team Pedercini. I buoni propositi c’erano, ma alla fine nulla si è concretizzato. Ora Luca Scassa è in attesa della fatidica chiamata. Tanti sono i punti interrogativi per questa stagione, anche se il pilota aretino non si abbatte, occupando le sue giornate tra officina e due ruote.

Come stai trascorrendo la stagione invernale?

"Durante le festività mi sono recato in Val di Fiemme per stare alcuni giorni con i miei amici e godermi un po’ di relax. Adesso passo le mie giornate in officina. Mi tengo sempre allenato con la moto e anche con la mountain bike, dato che insieme a mio padre abbiamo un team che pratica Enduro e corre nel Civ. Grazie alle due ruote non mi sto annoiando più di tanto. Inoltre, insegnare ai giovani, è davvero un bello stimolo".

In molti ti vorrebbero rivedere presto in circuito. Qual è al momento la situazione?

"Purtroppo non c’è nulla di nuovo. Siamo sempre in attesa che arrivi uno sponsor. È brutto doverlo ammettere, però in questo momento conta di più avere uno sponsor che ottenere dei risultati concreti in pista".

Eppure qualche voce circolava, si era parlato di MV Agusta e PBM.

"È vero, sono stato contattato dalla Casa di Schiranna. Avevo parlato con Claudio Corsetti, il quale dimostrò interesse nei miei confronti. Purtroppo, per mia sfortuna, è stato scelto Corti. Ovviamente non ho nulla contro Claudio, dato che è un bravo pilota e gli faccio un in bocca al lupo sincero per la prossima stagione, però rimane l’amarezza per questa opportunità sfumata. Oltre a MV, sono stato contattato anche da Paul Bird per la MotoGp. Alla fine, però, la moto è stata affidata a Parkes e quindi niente PBM. Se devo fare un confronto è più il dispiacere per la MV, dato che è una casa italiana e sarebbe stato bello il binomio Scassa-Agusta".

Ti manca di più la MotoGP o la Superbike?

"Sono entrambe due realtà molto affascinanti. Personalmente preferisco la Superbike. Nelle derivate di serie sarà un campionato apertissimo, infatti, i recenti test hanno dimostrato che tutte le moto sono competitive. In MotoGP, invece, nonostante i piloti non siano ancora scesi in pista, si sa già che sarà una duello Marquez-Lorenzo".

Che Superbike sarà quella di quest’anno?

"Sarà una stagione spettacolare. Io scommetto su Lowes. Nei test di Portimao ha già dimostrato di avere un buon passo e sono convinto potrà stare con i primi della classe. Sykes e Melandri restano i favoriti, però Alex potrà dire la sua. Speriamo che Suzuki lo supporti nel modo migliore".

E in MotoGP?

"Ovviamente sarà una sfida tutta spagnola tra Marquez e Lorenzo. Io sono però curioso di vedere cosà farà Abraham con la Honda. Secondo me è un pilota molto bravo, anche se deve lavorare di più sulla frenata. Oltre al ceco, non vedo l’ora che Crutchlow salga sulla Ducati. È un pilota straordinario e gli auguro il meglio. Se c’è un suo fan club ditemelo, così mi iscrivo subito, non sto scherzando".

Tra le novità di questa stagione anche la categoria Open. Che idea ti sei fatto?

"Sono molto contento per questa realtà emergente. Penso che le moto saranno molto competitive rispetto alle vecchie CRT. Di conseguenza sono convinto che lo spettacolo aumenterà".

In attesa della famosa chiamata, cosa ti aspetti dal 2014?

"Innanzitutto di tenere a posto i conti dell’officina (sorride). In seguito spero in moto competitiva. Ho 30 anni e il mio obiettivo è quello di riuscire a salire su una Superbike".


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