Tu sei qui

MotoGP, Caso Marquez: la parola ai team manager

I responsabili delle squadre della MotoGP: "errore grave ma comprensibile"

Il caso Marquez è stato al centro dei discorsi di tutti gli addetti ai lavori nella pausa tra il GP di Phillip Island e quello di Motegi. Un errore tanto grande quanto, all’apparenza inspiegabile, per una squadra organizzata come quella ufficiale Honda. L’unico a sbagliare è stato il team che aveva più da perdere. In HRC hanno fatto scudo ai colpevoli, ma ognuno si è fatto la sua opinione in merito.

Abbiamo chiesto ai team manager delle altre squadre la loro opinione, ecco cosa ci hanno risposto.

Massimo Meregalli (team director Yamaha Factory): “bisognerebbe capire bene la fonte di questo errore che è sicuramente di valutazione. Sembrano abbiano cominciato contare i giri in ritardo. La cosa strana è che non ci sia stato un confronto sulle strategie dei due piloti internamente, noi l’abbiamo fatto per Lorenzo e Rossi”.

Lucio Cecchinello (team manager Honda LCR): “da quanto ne so, è evidente che l’errore non è stato del pilota ma della squadra. Le direttive comunicateci da IRTA erano molto chiare, non potevamo fare più di 10 giri. Il problema è nato da un’interpretazione errata da parte della squadra, che pensava che il decimo giro non fosse ancora terminato rientrando ai box sul finale, anche perché la linea del traguardo è posta dopo. Però bisogna anche considerare che nessun altro ha sbagliato. Sono andato anche a rileggermi il regolamento FIM, capisco che si possa interpretare male quella norma, perché il traguardo è posto molto dopo l'ingresso della corsia box, Marc non aveva ancora completato l'undicesimo giro, ma 10. E' una interpretazione al limite ma c'è della materia per discutere”.

Fausto Gresini (team manager Honda Gresini): “anche il mio pilota Staring ha preso bandiera nera, ma il problema per noi è stato diverso, Bryan non ha visto le tabelle che gli abbiamo esposto. Non ho capito bene quale sia stata la causa per loro, ma questa era una situazione nuova ed è sempre più facile sbagliare. L’errore ci sta, anche perché si stanno giocando in mondiale, sono sotto pressione e probabilmente in quel momento la sentivano il doppio”.

Hervé Poncharal (team manager Yamaha Tech 3): “non so bene cosa sia accaduto, ma per me è stato incredibile. Le indicazioni erano molto chiare, ma capita che in certi momenti quello che sembra facile diventi un problema. È un peccato, mi dispiace per Marc e la sua squadra, hanno fatto tanti sforzi nel corso dell’anno e hanno perso 25 punti molto importanti. La dimostrazione che nessuno è perfetto”.

Vittoriano Guareschi (team manager Ducati Factory): “se è successo a una squadra così organizzata come la loro, può succedere a tutti. Non dovrebbe accadere, ma una possibilità c’è sempre. Preferisco non entrare nel dettaglio, prima che capiti anche a noi! (ride)”.

Francesco Guidotti (team manager Ducati Pramac): “penso che sia stato un episodio isolato. Squadra e pilota hanno dimostrato di sapere vincere e penso che hanno dimostrato anche di sapere perdere. Ho viaggiato con loro in aereo fin qui, ho visto un gruppo compatto. Un errore può succedere, alla fine siamo tutti umani”.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti