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MotoGP, Rossi: a Misano non correrò per Lorenzo

"Voglio dare fastidio a Marquez in gara, nei primi giri il più pericoloso sarà Lorenzo"

Misano chiama e Valentino risponde. La pista di casa era un appuntamento dove non si poteva concedere il lusso di un errore, ieri era partito con il piede giusto e oggi ha confermato che non si trattava solo di un lampo destinato a spegnersi. Con gli spagnoli questa volta c’è anche lui, sia come ritmo che quando c’è da buttare giù quei decimi fondamentali nel giro a vita persa. Marquez ha fatto ancora una volta la differenza, ma se sulla prestazione secca è irraggiungibile, per quanto riguarda il passo è più vicino.

Valentino, un’altra prima fila dopo quella del Sachsenring.

Questo è stata la qualifica migliore della stagione, in Germania, causa infortuni, non c’erano Pedrosa e Lorenzo, invece qui erano tutti in pista. Sarà bello partire su questa pista davanti”.

Marquez sembra ancora una volta il favorito.

Lo è, il suo tempo in qualifica è stato impressionante. Guida la sua Honda sempre di traverso, più di quanto lo faccia Pedrosa, ed è velocissimo. Non penso che senta la pressione. Diciamo che, se non riuscissi a batterlo, mi piacerebbe almeno dargli fastidio”.

Potresti essere l’ago della bilancia per il campionato. Faresti da gregario per Lorenzo?

No, domani no”.

Cosa è cambiato rispetto alle gare precedenti?

Il seamless mi piace molto, rende la moto più precisa, ma non penso sia stato quello il cambiamento fondamentale. Sono io a essere su questa pista più competitivo, riesco a sfruttare bene anche la gomma nuova, un aspetto in cui ho faticato in passato. Solo nella prima uscita in qualifica ho faticato, ma a causa del traffico”.

Qual è l’obiettivo?

Il podio e per salirci partire in prima fila è molto importante. Mi aspetto le due Honda velocissime e anche Lorenzo, anzi Jorge sarà il più pericoloso nei primi giri. Dovrò riuscire a seguirlo, ma sono ottimista. Riesco a essere veloce fin dai primi giri qui”.

Hai anche un casco speciale.

Questa volta abbiamo voluto fare una grafica più seria rispetto al solito. Volevamo ricordare il Sic su questa che era soprattutto la sua pista, ancora più che la mia. Abitava vicinissimo e adesso porta il suo nome. Quella canzone dei Pink Floyd, “I wish you were here”, mi capita di ascoltarla spesso e ogni volta mi porta alla mente Marco”.

Come giudichi le prime qualifiche di tuo fratello Luca?

Questa mattina l’ha rallentato una caduta, nel pomeriggio invece ha girato in 1’45” che era il primo obiettivo. La posizione da cui partirà non è molto buona, dovrà riuscire a stare nel terzo gruppo, ma solitamente lui è più forte in gara che in qualifica”.

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