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SBK, Sykes, partenza lanciata a Silverstone

FP1: solo Camier è vicino. Terzo Fabrizio davanti a Giugliano e Melandri

Dopo i guai tecnici che lo hanno costretto ad uno "zero" pesante a Mosca, Tom Sykes ha inaugurato il programma della Superbike a Silverstone col piede, o piuttosto il polso, giusto. "Certi episodi fanno parte delle corse, l'anno scorso ero stato veloce qui a parte la domenica sul bagnato, e l'importante è che la moto è migliorata da allora", aveva detto, prima di aggiudicarsi la prima sessione di prove libere con un tempo di 2'06.056, comunque ancora lontano dal best lap di 2'04.041 ottenuto da Hopkins nel 2011.

Il britannico su Kawasaki, unico in grado di girare con costanza sotto i 2'07, ha fatto comunque il vuoto alle sue spalle. Non fosse stato per l'acuto sul finale di Camier (secondo a + 0.357), gli avversari sarebbero tutti a circa un secondo di distanza. Buona partenza di Michel Fabrizio, che dopo i dubbi della vigilia ha dato un segnale forte a nome suo e della squadra, chiudendo con il terzo tempo a + 0.908. Il pilota romano ha preceduto per pochi millesimi i connazionali Giugliano (0.941), anch'esso su Aprilia, e Melandri (+ 0.949).

In sesta posizione, Rea è l'ultimo pilota sotto il secondo di distacco (+ 0.979) davanti a Baz. Continua invece il momento opaco degli "ufficiali" Aprilia, con Laverty in ottava posizione (+ 1.320) davanti a Guintoli, ancora non al 100% della forma a causa della lussazione della spalla rimediata circa tre settimane fa.

Problemi anche per Ducati, con Badovini ancora una volta il più veloce sulla Panigale in decima posizione ma staccato di 1.521. Solo quattro giri per Checa, quindicesimo (+ 5.264).

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