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Iannone: primo giro veloce ad Aragon

L'italiano ottiene il miglior tempo nella prima sessione di libere, Moto2

Iannone, Simon e Corti si sono fatti largo tra tutti, contendendosi l'onore di essere il primo a stabilire un giro veloce in occasione di un GP sulla nuovissima pista di Aragon. Hanno chiuso nell'ordine, separati da pochi decimi. Al quarto posto, la sorpresa Coughlan, wild card che corre su di un telaio FTR.

De Angelis c'è: ha prorogato, per questa gara, il rapporto di collaborazione con JIR. C'è anche Pasini, che sostituisce da Kifer l'austriaco Ranseder. Manca anche Ivanov, sostituito dal nostro Michele Pirro. Rimane, la Moto2, la categoria più italiana di tutte. Anche per quello che riguarda i risultati.

Cadute, senza conseguenze, di Noyes e Wilairot. Dopo Iannone (miglior tempo) e Corti (terzo), tra gli italiani decimo è Corsi, tredicesimo Rolfo.

Tra Losail ed Aragon, la differenza sta nel colore. Lì il deserto è una pietraia bianca; qui, è una terra arsa e rossa, che si screpola tra le radici di arbusti radi ed erba gialla. Tutt'attorno, là come qua, nulla. Ma, la come qua, un circuito molto bello. Per tutta la giornata di ieri, giovedì, tra gli addetti ai lavori chi ha potuto ha percorso l'asfalto, a piedi o in bicicletta, per scrutarlo metro su metro. Da tutti pollice alto per quello che, almeno a prima vista, appare come un tracciato di prim'ordine.

Con Aragon, si torna all'antico: di nuovo sessioni di prove libere il venerdì mattina. Come un tempo, e come chiedevano i piloti, che hanno sempre giudicato scarso il tempo altrimenti a disposizione per mettere a punto la moto. C'è una novità, però: ad aprire le danze, alle nove del mattino, non sono state le piccole 125, le uniche due tempi ancora in servizio attivo, ma le Moto2 della classe di mezzo. Seguirà la MotoGP, e solo per ultima la quarto di litro che avrà così occasione, oggi e domani, di provare alla stessa ora in cui si svolgerà la gara.

 

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