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Marc Marquez pronto a spiccare il volo: 'Magic' in Qatar vuole esserci

Le voci si rincorrono: parrebbe pronto ad arrivare a Losail per vaccinarsi e poi provare quantomeno a guidare nella prima giornata di prove, con il paracadute nei box di Stefan Bradl pronto a sostituirlo


Marc Marquez pronto a spiccare il volo: 'Magic' in Qatar vuole esserci

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Il conto alla rovescia è iniziato. Quattordici giorni da oggi. Questo è il tempo che Marc Marquez ha a disposizione per il suo ritorno al mondiale, visto che la prima sessione di prove libere a Losail è in programma il 26 marzo.

Proviamo a metterci nei suoi panni, cosa faremmo?
Dando per scontato la voglia di di tornare in sella, qualora le condizioni fisiche lo permettessero - e il comunicato emesso dopo la visita medica è inequivocabile - la road-map per queste due settimane dovrebbe prevedere un graduale ritorno ai mezzi manubri. Dapprima un approccio soft, una moto con il manubrio alto, quindi una bella Honda CBR 1000 RR-R da quasi 220 cv, ed infine una MotoGP.

Nel frattempo, però, visto che il problema economico non esiste, ci sarebbe anche da fare un bel blitz in Qatar, in aereo privato, per farsi inoculare la prima dote di vaccino Pfizer messo a disposizione dall’accordo che Dorna ha fatto con il paese degli Emirati.

Il ritorno in tempo per le prove consentirebbe a Marc di completare l’iter del vaccino e decidere se scendere in pista per effettuare la prima sessione o giornata di prove. Senza l’obbligo di dover correre visto che nel box c’è Stefan Bradl pronto a sostituirlo.

Una road-map 'stretta' per il ritorno in moto, ma prima ad attenderlo in Qatar c'è il vaccino Pfizer

Questo faremmo noi. Un azzardo? Affatto se ci sentissimo sufficientemente in forma per farlo. Il fatto di poter decidere o meno se gareggiare sarebbe il nostro passaporto per la serenità, con il grande turbo psicologico, nel caso si decidesse poi di proseguire e correre, di poter scendere in pista solo per prendere una manciata di punti. Bottino reale perché ci permetterebbe di affrontare la gara successiva senza la pressione di dover comunque recuperare subito 25 punti.

Questa è la nostra ricostruzione di ciò che può passare per la mente di ‘Magic’. Quanto alla voce che circola ormai nel paddock che siano stati avvistati i container con i suoi caschi e le sue tute, non gli diamo peso: è ovvio che ci siano, perché viaggiano con le attrezzature del box del team Repsol-Honda. Insomma non ci esaltiamo, come non ci siamo esaltati quando è stata pubblicata la lista dei piloti iscritti al mondiale. Chi si è meravigliato che Marc fosse iscritto, capisce poco o nulla di corse: cosa pensavano, che la Honda iscrivesse Bradl? Suvvia, accendere sempre il cervello prima di mettersi al portatile.

Detto ciò, se il nome del campione di Cervera in una lista di iscritti non significa nulla, se non l'ovvio, i movimenti di questi ultimi giorni un qualche significato ce lo hanno, ed anche se ciò che precede è una nostra speculazione, ovviamente, ha una base di verità, ma non vogliamo spacciarvela per una ‘notizia’. E’ semplicemente una possibilità, ma che sia probabile è un altro discorso.

Non abbiamo, volutamente, ma lo facciamo ora, inserire fra le variabili il discorso ‘show’: perché quanto vale per le TV paganti (ed in sofferenza in questo periodo) e per gli sponsor rivedere Marc Marquez?
Ve lo diciamo noi: moltissimo. Sarebbe una spinta incredibile per il campionato. E non vogliamo offendere l’intelligenza di Carmelo Ezpeleta e della Dorna scrivendo che non ci hanno pensato.

Dunque aspettiamo l’evolversi degli eventi. Sono storie come queste che ci fanno amare lo sport, perché è evidente che in questo momento lui, il pluricampione, il genio della guida, non è più il favorito, bensì lo sfidante. Da campione e atleta sa benissimo, però, che prima di tornare a volare la prima sfida dovrà vincerla contro un avversario durissimo: sé stesso.

 

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