Chi ha sparato alle spalle di Andrea Iannone?

Ha sempre suscitato polemiche. E' stato amato ed odiato con uguale intensità, ed è così che funziona per i campioni che hanno diviso le folle. Ha fatto vedere molto del suo talento, ma non abbastanza. La Wada gli ha sparato alle spalle


Non possiamo dire che non ce la aspettavamo.

Pur tuttavia abbiamo sperato addirittura che questa terribile spada di Damocle fosse tolta dalla testa di Andrea Iannone. Un pilota che può essere stato discutibile per certi suoi atteggiamenti - che comunque riguardano lui e lui solo - ma che non meritava questa sentenza.

Conosciamo Andrea praticamente dall'inizio della sua carriera e ci fidiamo della nostra impressione ed esperienza: è un bravo ragazzo. A volte può aver fatto scelte che non sono piaciute a tutti, incluso quello di dire ciò che pensa, ma a noi è sempre interessato il pilota.

E Iannone ci è piaciuto. Per la sua velocità, certo, ma anche per l'irriverenza portata allo stremo. Come diceva Carlos Reutemann: "io non faccio il pilota, il sono un pilota". Con tutto ciò che questa frase comporta.

Anche se le possibilità di rivederlo in pista sono scarsissime, senza andare a disturbare il caso di Alex Schwazer, che ammise la sua colpevolezza, questa storia non ci piace.

E pensiamo che il pilota Andrea Iannone sia stato lasciato solo. Peggio, gli abbiano sparato alle spalle, per fare di lui un esempio.

Certo, da sportivi siamo pienamente consapevoli di quale piaga sia il doping. E non solo a livello professionistico. Ci sono, probabilmente, molti più dopati a livello dilettantesco. Non siamo a parlare di quali discipline. Sono note. Molti, moltissimi, lo fanno per ego, per battere il proprio personale o l'amico-rivale di sempre. Non è così raro come si pensi.

Nel passato, in Germania dell'est c'è stato il doping di stato, e ci fa star male sapere quanti atleti hanno sacrificato la propria vita per cercare di battere compagni che utilizzavano sostanze illecite. Ma avvicinare il caso di Andrea Iannone a questi è blasfemia, è follia. Qualunque cosa abbia fatto Iannone è stato inconsapevole: nessun pilota usa quelle sostanze per doparsi.

Veniamo da un'era in cui prima del via ci si faceva un 'cicchetto'. Abbiamo visto pluriiridati farlo. Ed abbiamo anche avuto notizia di uso di cocaina. Sia a livello ricreazionale che nel tentativo di spostare il proprio coraggio più avanti di un metro.

Andrea Iannone non ha usato Drostanolone per aumentarlo. Credetemi, ne ha sempre avuto a sufficienza.

La Wada ne ha voluto fare un esempio per non avere a che fare con un precedente che avrebbe potuto essere utilizzato nella difesa di altri sport. Possiamo capire il rigore. Non questo rigore. Non in questo modo. Non si uccide così un pilota.

 

ASCOLTATE IL 'BAR SPORT' SUL CASO IANNONE

 

 

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