Sky: ancora due anni di MotoGP in TV...sperando nel rinnovo di Rossi

Sky ha portato nella MotoGP una esperienza visiva senza precedenti. Legata alla Dorna sino a fine 2021 la pay-TV ha già iniziato a sondare il mercato, preparata anche ad un eventuale ritiro di Rossi


Oggi, come conseguenza (inevitabile?) della notizia di ieri relativa alla chiusura della trasmissione 'Studio MotoGP' condotta da Davide Camicioli su TV8, si è scatenato l'inferno su una notizia - errata - di un possibile disimpegno di Sky dalla MotoGP.

 

Scriviamo errata perché inizialmente è stata indicato il 2020 come termine del contratto che lega l'emittente satellitare e la Dorna.

 

In seguito la reale data di scadenza del contratto - il 2021 - è stata corretta. Non lo hanno fatto tutti, qualcosa su web si trova ancora, ma tant'è, così va nel periodo dell'informazione 3.0. Si riprende una notizia, non si cita la fonte né si controlla. Il prezzo da pagare (?) alla velocità dell'informazione schiava degli algoritmi di Google.

La notizia, piuttosto, è un'altra: Sky ha iniziato a parlare con la Dorna dei futuri diritti, cioè di quelli a partire dal 2022.

Ci stà: la pay tv ha infatti acquisito i diritti televisivi del FIM MotoGP World Championship a partire dalla stagione 2014 per tutte le tecnologie e le modalità di offerta, tra cui tv in chiaro, pay tv, internet, mobile e Sky Go.

Ciò ha portato al motociclismo una esperienza di visione senza precedenti, come già accaduto in tante altre grandi manifestazioni raccontate dalla pay-tv.

Il prezzo da pagare - è proprio il caso di dirlo - è stato l'abbonamento alla TV satellitare. E poiché pagare non piace a nessuno, e tutti vorrebbero tutto gratis, su Sky sono piovute un diluvio di critiche. Alcune accettabili, altre un po' meno.

Del resto chi non lavora non sbaglia ed è anche possibile che nel primo periodo - 2014-2018 - forti anche del lancio del detentore dei diritti precedente che faceva grandi numeri in chiaro, Sky abbia esagerato.

Una presenza 'overkilling', direbbero gli americani: Il Team Sky-VR46, una attenzione su Valentino Rossi capillare...non è che ciò fosse sbagliato: quando la maggior parte degli italiani seguiva Valentino come il pifferaio di Hamelin, ben difficilmente si sarebbe potuto agire diversamente.

Un po' come se, insomma, durante gli anni di Tomba nello sci i commentatori non lo avessero anteposto a tutto.

Naturalmente oggi la situazione è diversa. O meglio: sta cambiando. La sicurezza che Valentino rinnovi il contratto che lo lega alla Yamaha sino al 2020, non c'è. Ed è indubbio che questa alea pesi sulla Pay-tv. Sarebbe strano altrimenti. Magari Vale potrebbe ritirarsi o anche proseguire una sola stagione...

Ecco il motivo per cui è tutto legato e Sky ha iniziato a sondare il terreno. Un terreno, peraltro, che sta sondando anche la Dorna, assolutamente consapevole del pericolo di una flessione nel dopo-Rossi. Che poi questo sia fine 2020 o...chissà quando, non è dato sapere.

Per tornare però ad argomenti un po' più vicini a noi, relativi perlomeno alla stagione in corso, possiamo aggiungere che la sparizione di 'Studio MotoGP' di Davide Camicioli un po' ci dispiace. Camicioli ha ricevuto un sacco di critiche personali, ma pochi sanno che, da esperto triathleta, il presentatore si è allenato spesso con Jorge Lorenzo. Dunque certe accuse di incompetenza e di non sapere le cose cadono un po' nel vuoto.

Poi, potevano piacere o meno, ci mancheranno sicuramente Giacomo Agostini, una voce assolutamente al di sopra delle parti, e Marco Lucchinelli. Un campione del mondo che ha detto sempre, anche quando era in attività, ciò che pensava. E per chi lo conosce veramente una grande perdita è sicuramente quella di Carlo Canzano. Lo abbiamo avuto come avversario e amico quando era la prima firma della Gazzetta dello Sport e ci inchiniamo di fronte alla sua competenza e memoria storica.

Tranquilli però, TV8 non rimarrà scoperta. Gli approfondimenti ci saranno comunque, solo che invece che da studio saranno fatti direttamente dall'equipe di Sky presente sui campi di gara. Al netto per la perdita di validi commenti, crediamo che non ci sarà troppo da lamentarsi.

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