Ducati nella cruna dell'ago: Dovi e Petrux fra Brno e Austria si giocano tutto

Dovizioso e Petrucci hanno la possibilità nei prossimi due Gran Premi di accorciare il distacco da Marquez. In caso negativo sarebbero i primi a rimetterci, orci di coccio fra i vasi di ferro del motomercato 2021 che scatterà molto presto


Due settimane alla riapertura delle ostilità, destinazione BRNO, Gran Premio della Repubblica Ceca.
Ed anche ultimo circuito sul quale la Ducati fece doppietta l'anno passato con Dovizioso e Lorenzo, in volata e Marquez in scia.

Dubitiamo che la Rossa quest'anno possa ripetersi con identici termini, soprattutto perché oggi il vantaggio di Marc in termini di punti - 58 - è tale da potergli permettere gare di attesa.

Nel contempo la Ducati ha la possibilità nei prossimi due Gran Premi - a Brno seguirà l'autostrada del Red Bull Ring - di accorciare il distacco dal fuoriclasse della Honda prima di correre nuovamente in casa, a Misano, il 15 settembre.

Se con mano ferma Dovi, e perché no Petrux?, riuscissero ad infilare questo trittico come un filo di seta nella cruna dell'ago, forse il mondiale MotoGP potrebbe essere riaperto, altrimenti dovremmo ammettere con rammarico che il campionato è finito e prepararci ad assistere ad una trionfale passerella che potrebbe incoronare Marc Marquez campione del mondo per la ottava volta già prima del trittico autunnale.

La statistica dice che nel 2018 nelle nove successive gare - Brno, Red Bull Ring, Misano, Aragon, Buriram , Motegi, Phillip Island, Sepang e Valencia - la Ducati ha collezionato 4 vittorie e ben 9 podi.

Magic Marc, dal canto suo, vinse ad Aragon, a Buriram, Motegi e Sepang, salendo 7 volte sul podio.

La questione titolo, dunque è ancora aperta: a patto però che la Ducati fili dritta nella cruna dell'ago, senza esitazioni, aggiudicandosi tre vittorie che, with a Little help from my Friends, come cantavano i Beatles, la aiutino a riportarsi a ridosso del fuoriclasse della Honda.

Amici che portano il nome di Alex Rins, Maverick Vinales, Fabio Quartararo e, perché no, l'atteso Valentino Rossi.

Una risalita impetuosa ampiamente nelle possibilità (tecniche) della Ducati se Andrea Dovizioso smetterà di lamentarsi della inferiorità tecnica della GP19 e Danilo Petrucci di fargli il controcanto.

Pensando anche che da questo finale di campionato - una volata lunga utilizzando un termine caro all'atletica - dipenderà anche il motomercato 2020.

Già perché dai primi giorni del prossimo anno, con tutti i principali protagonisti della MotoGP in scadenza di contratto, la corsa ad accaparrarsi il miglior pilota scatterà presto, anzi, prestissimo.

E fra i piloti dei team in campo, al momento, non è che la coppia della Ducati sia quella con più possibilità di avere il contratto rinnovato.
Non perlomeno, al valore attuale.

What would you think if I sang out of tune?
Would you stand up and walk out on me?
Lend me your ears and I’ll sing you a song
And I’ll try not to sing out of key

 

 

Articoli che potrebbero interessarti