Bautista dopo Misano trema: Rea gli è in scia a -16 punti

Riaperto il mondiale. Nove vittorie più 5 Superpole race non sono bastate. A causa della seconda battuta di arresto ora Alvaro al giro di boa del campionato si ritrova nel mirino del campione del mondo


L'enorme vantaggio di Alvaro Bautista su Jonathan Rea è evaporato fra Jerez e Misano. Due errori, due cadute, che confermano che nel mondiale Superbike delle tre gare a fine settimana, più ancora che in MotoGP, conta maggiormente arrivare sempre nelle prime posizioni piuttosto che vincere.

La conferma ce la danno i numeri: nelle sette prove finora disputate, infatti, lo spagnolo ha accumulato nove vittorie di tappa, più 3 primi posti ne (l'inutile) Superpole race.

Successi che gli hanno consentito di accumulare 330 punti.

Il suo avversario, Jonathan Rea, invece, ha vinto appena tre gare, quella di Imola e le due di Misano ed oggi è a 314 punti, appena 16 in meno dello sfidante in sella alla Panigale V4.

Il mondiale che sembrava già assegnato dopo le prime quattro prove dominate da Bau Bau Bautista, è dunque di nuovo in gioco grazie alla perseveranza del campione del mondo che non ha sbagliato quasi nulla.
Per lui solo tre vittorie, ma anche otto secondi posti. Ma soprattutto una grande regolarità che hanno annullato i cinque successi di Alvaro nella Superpole race
Che vale solo 12 punti.

L'ex pilota della MotoGP, non abituato da anni a lottare per un mondiale, non ha avuto la stessa regolarità della prima guida della Kawasaki che, dopo Assen, aveva accumulato un distacco di 53 punti.

Il fine settimana di Alvaro Bautista a Misano è stato il suo peggiore dall'inizio dell'anno visto che ha portato a casa la miseria di 30 punti su 62 a disposizione.
A Jerez, con uno zero, ne aveva comunque totalizzati 37.

Rea, dal canto suo, nel peggior week end, a Jerez, ne ha fatti 37. E nel momento di massima esplosione della competitività del binomio Bautista-Panigale V4 - le tre gare iniziali di Phillip Island, Buriram e Aragon -ha accumulato un distacco di 13 punti ad evento.

La conclusione di questo mini riepilogo di campionato è che sarà meglio che Bautista e Ducati si concentrino maggiormente sul campionato che sui successi individuali. Fare il fenomeno, evidentemente in Superbike non paga.

Photo: Marino Bindi

 

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