Gigi Dall'Igna, primo sigaro e prosecco per Ducati nel 2019

Ha festeggiato in Qatar. Per la Ducati tutto iniziò nel 1990 a Phillip Island con il titolo di Raymond Roche con la 851. Quest'anno la Rossa proverà a centrare il titolo numero 32 in Superbike


Gigi Dall'Igna a Phillip Island non c'era. Peccato, perché la tripletta di Alvaro Bautista in Superbike - Gara 1, Superpole Race e Gara 2 - avrebbe meritato l'abbraccio dell'ingegnere veneto capo del reparto corse.

C'è stato, comunque, il bacio di Alvaro, ex iridato 125 nel 2006 con otto vittorie, alla Panigale V4.

Per una strana coincidenza lo spagnolo vinse il suo alloro più importante proprio lo stesso anno in cui l'impresa di trionfare al debutto in Superbike riuscì a Max Biaggi a Losail, in Qatar, dove in questo momento si trova il Generale Gigi, impegnato nella seconda e definitiva sessione di test prima dell'apertura del mondiale MotoGP, il 10 marzo prossimo.
Ha sicuramente visto la gara, rimanendo sveglio l'intera notte, Dall'Igna e scommettiamo che non ha infranto la tradizione, alla fine: sigaro e prosecco, come è uso fare da buon veneto in MotoGP dopo ogni trionfo della Desmosedici.

Come ha fatto l'anno passato per Dovizioso e Lorenzo per ben 7 volte.
E' stato un successo speciale, comunque, anche questo di Phillip Island per vari motivi.

Il primo è che la Panigale V4 era al debutto, ed è veramente raro che una moto vinca non appena mette le ruote in pista.
Il secondo è che Jonathan Rea, da quattro stagioni consecutivi campione del mondo, era imbattuto da 11 gare.

E se pensiamo che Alvaro non vinceva dal lontano 2009, in 250 a Barcellona - sono passati ben 10 anni - questa è la conferma che Gigi nel convincerlo a passare in Superbike non ha sbagliato.
Certo, i 13 punti che oggi Bautista ha di vantaggio su Rea sono poca cosa in ottica campionato.

E' presto per dire che la Rossa aggiungerà un altro alloro ai 31 mondiali, fra picoloti e marche, conquistati in Superbike.

Però è un bel viatico se si pensa - altra coincidenza - che tutto iniziò proprio in Australia, a Phillip Island, Lì infatti con la mitica Ducati 851 il francese Raymond Roche conquistò la matematica certezza del titolo mondiale, battendo il compianto Fabrizio Pirovano. Fu il primo per Ducati tra le derivate di serie.

Prosit, Gigi!

 

 

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