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Pernat: Dovizioso che succede? Lorenzo ti è entrato nella testa

Andrea in crisi per 'colpa' di Jorge, che è già della Honda. Marquez stratosferico e Rossi fenomeno

Pernat: Dovizioso che succede? Lorenzo ti è entrato nella testa


Trionfo Marc Marquez, resurrezione Yamaha, disfatta Ducati, leggenda Valentino Rossi.

Sono questi i quattro temi principali emersi dopo il Gran Premio del Sachsenring nella Germania dell'alta Sassonia.

Trionfo di un Marc Marquez semplicemente stratosferico, un marziano calato da un altro mondo che fa quello che vuole sempre e comunque quasi prendendoti in giro in ogni circuito e con differenti condizioni atmosferiche. Il suo vantaggio in classifica generale è di 46 punti sul diretto inseguitore, Valentino Rossi, nonostante abbia totalizzato anche due zeri su nove gran premi sino a qui disputati con cinque vittorie e due secondi posti. Roba da guinness dei primati.

La sua superiorità è schiacciante ed a volte anche imbarazzante e sembra sia anche diventato più freddo nel decidere cosa fare al momento giusto e la numerose cadute in prova sembra siano diventato un ricordo.

Tanto di cappello a questo fenomeno spagnolo che di questo passo batterà sicuramente il record di Valentino Rossi dei nove titoli e sono sicuro entrerà nel mirino di Ducati per la stagione 2021. Del resto i veri campioni devono vincere con due moto differenti, come fece Valentino Rossi passando da Honda e Yamaha a fine 2003.

A proposito di Yamaha: c’è stata una resurrezione con due piloti sul podio. Un risultato che mancava in questa stagione a causa dei problemi di elettronica sofferti dalla casa giapponese, problemi che non sembrano del tutto risolti a detta dei piloti e che il circuito tortuoso del Sachenring pare abbia coperto. Sarà un gran banco di prova il due GP consecutivi,  quello della Repubblica Ceca ed il successivo in Austria nei primi 15 giorni di Agosto.

Il tempo per mettere le cose a posto sembra essere comunque sufficiente per colmare il gap tecnico.
Chissà invece cosa farà la Ducati dopo la disfatta del Sachsenring: i due piloti ufficiali, Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, sono addirittura arrivati dietro ai piloti privati Danilo Petrucci e Alvaro Bautista.

Non si riesce a capire cosa stia succedendo ad Andrea Dovizioso: dopo la firma del contratto per le due prossime stagioni per la casa italiana non è riuscito a cavare un ragno dal buco con delle gare che lo hanno portato indietro nel tempo.

Penso che le due vittorie del compagno di squadra lo abbiano colpito nella testa, questo perché i piloti a queste cose guardano con molta attenzione.
Una brutta, bruttissima stagione quella della Ducati che era partita con ben più alte ambizioni di vittoria finale e si trova in classifica a 88 punti dalla vetta con un distacco ormai incolmabile e con un futuro senza Jorge Lorenzo che ha già firmato per la Honda le prossime due stagioni.

L’unica nota positiva per la nostra bandiera arriva dalla leggenda vivente. Valentino Rossi, che dall'alto dei suoi quasi 40 anni si permette di battagliare con il fenomeno Marc Marquez e sembra l'unico in grado di insidiarlo per la conquista del titolo di campione del mondo.

E pensare che la differenza di età fra lui ed il fenomeno spagnolo è di 15 anni, ma è la testa che gioca a favore del campione di Tavullia: la moto è il suo mondo, Valentino non può prescindere da questo ed ha il terrore di dovere smettere di correre perché la MotoGP è la sua Disneyland e  lo farà sino all'ultima goccia di benzina che gli rimarrà in corpo. Il vero fenomeno del motomondiale alla fine è sempre e solo lui, the Doctor.

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