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Pernat: Marquez è tornato cannibale e Lorenzo è risorto

"Purtroppo Rossi ormai si è arreso. Campanello di allarme per Yamaha e week end terribile per Ducati"

Pernat: Marquez è tornato cannibale e Lorenzo è risorto

Il campionato del mondo 2016 ormai è quasi deciso, lo spagnolo Marc Marquez lo ha fatto capire ad Aragon vincendo un Gran Premio con la classe e la superbia sportiva di un campione consumato.

Direi che nella sua terra il campione spagnolo ha messo un sigillo di ceralacca sul libro del mondiale piloti 2016. Lo spagnolo aveva due modi di portare a compimento questa missione: uno facendo il ragioniere come negli ultimi GP, il secondo battendo i pugni sul manubrio per dire "io sono il re". Ha scelto la seconda pur prendendo un grande rischio di collisione alla prima curva con Jorge Lorenzo e Maverick Vinales.

Superato lo spavento con una rincorsa da vero campione ha asfaltato tutti, compreso il suo rivale Valentino Rossi con un sorpasso da manuale. Occorre anche dire che la sua Honda ha superato e risolto i problemi di elettronica ed ormai è ritornata la moto da battere. Nei precedenti momenti difficili lo spagnolo è stato dunque super bravo a fare punti importanti che lo hanno sempre tenuto in gioco per il titolo mondiale. Diciamoci la verità, era stranissimo vedere correre come un ragioniere un fenomeno di questo genere e finalmente oggi ha rotto gli indugi. I fuoriclasse vincono i mondiali solamente in questo modo.

Il secondo tema della sfida di Aragon riguarda la resurrezione di Jorge Lorenzo che dopo un fine settimana pieno di problemi tecnici e dopo la caduta nel warm-up della domenica mattina ha tirato fuori dal cilindro una gara sontuosa dove, quando ha capito che Valentino oggi di birra ne aveva poca, ha fatto di tutto e di più per battere il suo nemico numero uno, il suo compagno di squadra.

State pur certi che l’obbiettivo dello spagnolo sarà, prima di lasciare la casa dei tre diapason, quello del secondo posto nel mondiale dato che il suo distacco da Valentino è ormai di soli 14 punti e si trasferirebbe in Ducati con il sorriso stampato sulle labbra.

Purtroppo ad Aragon è arrivata anche la resa di Valentino Rossi che tutto ha fatto per stare ancora una volta davanti a Marc Marquez, ma la carta di identità fra i due piloti recita 14 anni di differenza e scusatemi se è poco.

Onore comunque a Valentino che sono sicuro ci farà ancora divertire di qui a fine stagione ma la sua preoccupazione maggiore è la differenza tecnica che in questo momento è a favore della Honda. La Yamaha non vince un Gran Premio da Barcellona… ormai sono 7 gare.

Questo è un brutto campanello d'allarme considerando anche il fatto che la casa giapponese ha già messo in pista, durante i test, la nuova moto 2017 che sembra molto competitiva. Bruttissima giornata infine per la Ducati che per i soliti problemi degli pneumatici è arrivata undicesima e dodicesima rispettivamente con Andrea Dovizioso e Michele Pirro e soprattutto per la prima volta in questa stagione è stata battuta anche dalle due Aprilia di Alvaro Bautista e Stefan Bradl con una motocicletta che incomincia a prendere corpo ed a dare le  prime soddisfazioni. Un motivo di soddisfazione per i motociclisti italiani.

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