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Pernat: Lorenzo deconcentrato per colpa della Yamaha

"Jorge separato in casa. Sfido chiunque a non avere problemi di concentrazione"


Pernat: Lorenzo deconcentrato per colpa della Yamaha

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Gran Premio bellissimo, emozionante, con continui colpi di scena ma onestamente troppo condizionato dal comportamento degli pneumatici che al primo anno di lavoro stanno dimostrando limiti di durata e che obbligano i piloti a correre al limite della sicurezza.

Non è francamente ammissibile vedere un pilota come Andrea Iannone tenere la testa per 15 giri guidando magistralmente e vedersi sfuggire la possibile vittoria per un degrado della gomma anteriore che addirittura perdeva i pezzi e solo con un miracolo di guida è riuscito a concludere al settimo posto.

Sicuramente dal punto di vista spettacolare ci si diverte un mondo, pensate che durante gli ultimi sei Gran Premi hanno vinto 6 piloti diversi e soprattutto non i soliti noti, ma questo è successo quando le condizioni erano di corsa dichiarata bagnata.

Il Gran Premio di Brno passerà alla storia soprattutto per gli sportivi inglesi che non vincevano una corsa dal lontano 1981, trentacinque anni fa, con il mitico Barry Sheene idolo di tutti quanti per il talento e la simpatia molto simile al vincitore di oggi Carl Crutchlow.

Un mondiale che il ragionier Marc Marquez sta gestendo con intelligenza e capacità tattica che mai aveva fatto capire di avere fra le sue doti, ma le cadute dello scorso anno gli hanno fatto accendere una lampadina che gli farà vincere quasi sicuramente il mondiale 2016.

Un Valentino Rossi che oggi ha messo tutta la rabbia in suo possesso e con un vero capolavoro di tattica, risparmiando i suoi pneumatici nella prima parte di gara, è finito davanti allo spagnolo rosicchiandogli 4 punti nella classifica generale. Ma 55 punti di differenza a 7 gran premi dalla fine sembrano un distacco difficilmente colmabile considerando che Marc Marquez sta guidando con la testa e non più con la manopola del gas come, purtroppo per lui, ci aveva abituato la scorsa stagione.

Un Jorge Lorenzo che sul bagnato continua a fornire prestazioni allucinanti, non all’altezza di un campione del suo calibro. Pensate che negli ultimi tre Gran Premi disputati su pista bagnata, rispettivamente Olanda-Germania e Republica Ceca ha totalizzato la miseria di 7 punti, punteggio da quindicesima posizione in classifica. Penso che buona parte di tutto quello che sta accadendo al pilota spagnolo sia dovuto al fatto di avere firmato in anticipo il contratto che lo lega le 2 prossime stagioni alla Ducati, Durante questo periodo ha cercato di convincere i suoi tecnici Yamaha di seguirlo nella sua avventura con la casa italiana e dopo averne avuto il rifiuto si trova in una situazione di separato in casa e tutto ciò, dopo 7 anni di lavoro insieme, non può non avere risvolti psicologici. In più ha dovuto a questo punto pensare alla nuova squadra per le prossimi stagioni e solo ora ha ingaggiato il suo nuovo tecnico Christian Gabarrini che era stato il capotecnico di Casey Stoner nel mondiale vincente, l’unico sino ad ora, della casa di Borgo Panigale.

Sfido chiunque a non avere problemi di concentrazione in queste condizioni, ma di questo passo per il mondiale di questa stagione una bella pietra sopra è stata quasi messa, a meno di cataclismi.

 

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