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Pernat: il venerdì nero di Salom riconcilia la MotoGP

La stretta di mano di Rossi a Marquez ci fa perdonare la brutta frase pronunciata dopo il cambio di tracciato


Pernat: il venerdì nero di Salom riconcilia la MotoGP

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La vittoria di Valentino Rossi e la stretta di mano con il suo odiatissimo avversario Marc Marquez è venuta sicuramente dal cielo con la regia del povero Luis Salom scomparso venerdì durante le prove ufficiali del gran premio di Barcellona.

È brutto dire che solamente una disgrazia avrebbe potuto sanare situazioni ormai impossibili da recuperare e mi riferisco alle dichiarazioni di Lorenzo e Valentino Rossi dopo la modifica del circuito dopo la morte del pilota spagnolo.

La storia ha avuto origine dopo il Gran Gremio della Malesia la scorsa stagione e da quel momento le cose fra i piloti avevano preso una brutta piega. Pensate che sia Valentino Rossi che Jorge Lorenzo non avevano più preso parte alla “Safety Commission” dove ogni venerdì si riunivano i piloti della MotoGP   insieme alla Dorna per discutere dei problemi inerenti al Gran Premio da disputare. Tutto ciò per non incontrarsi fra loro dopo quello che era successo a fine stagione.

In poche parole gli interessi e soprattutto le antipatie personali erano anteposti alla pura competizione sportiva e sul  campionato mondiale  aleggiava una brutta aria piena di odi e di risentimenti che con lo sport poco avevano da spartire.

Il clou è avvenuto venerdì scorso quando dopo la morte di Salom sia Valentino Rossi che Jorge Lorenzo non si sono presentati nonostante i problemi sorti dopo questa disgrazia e gli altri piloti presenti, compreso Marc Marquez, hanno deciso insieme alla Dorna di modificare il circuito dove era avvenuto l’incidente mortale. Apriti cielo dopo questa decisione lo spagnolo con tono indignato ha accusato il sistema di non averlo avvertito nonostante fosse il campione del mondo in carica mentre Valentino ha dichiarato che la pista era stata modificata a favore di Honda ed in particolare per lo spagnolo Marc Marquez.

Bruttissime dichiarazioni queste che avevano ancora di più avvelenato il clima e questo senza che la Dorna, organizzatrice dell’evento, battesse ciglio o prendesse qualche provvedimento.

Soprattutto ha dato fastidio il comportamento di Vale che oltretutto non aveva capito che il circuito era stato modificato in tre curve per fare il tracciato della formula uno che era già omologato ed in caso contrario il Gran Premio non avrebbe potuto essere disputato.

L'esito del Gran Premio ha salvato poi tutto quanto rendendoci il Valentino che tutti conosciamo, vittorioso, simpatico e soprattutto onesto con se stesso e con gli altri insomma il solito leader che ha fatto innamorare milioni di fans.

Un Valentino che quando è in queste condizioni ci fa vedere gare che a 37 anni sembrano impossibile da credere. Onore delle armi a Marc Marquez che sembra avere capito di accontentarsi quando un avversario va più forte ed anche in questo modo si vincono i campionati del mondo. Oramai il mondiale è una partita fra tre piloti, quelli della scorsa stagione, ed il margine fra di loro è di soli 23 punti, gran campionato questo del 2016 e speriamo che parta oggi quello della sola rivalità sportiva che in fondo è quello che interessa alla quasi totalità degli sportivi delle due ruote nel mondo.

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