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SBK, Iannone: "Non so se sarò con Ducati nel 2025, ma spero che la Panigale possa crescere"

"In Gara 2 ho voluto azzardare con le gomme. Il mio obiettivo resta comunque vincere e non mi rassegno ad essere battutto. Ducati in crisi rispetto al 2023? Non so, allora ero sul divano. Il futuro? Io so qual è la mia priorità"

SBK: Iannone:

Quinto al termine della Superpole Race e undicesimo nella corsa conclusiva dell’appuntamento di Misano della SBK Andrea Iannone non ha nascosto il rammarico per una scelta sbagliata, ma neppure ha voluto guardare al bicchiere  mezzo vuoto, ricordando come a dispetto di una lunga assenza dalle competizioni sia finora sempre stato tra i più forti.

In Gara 2 abbiamo voluto azzardare provando le gomme che Pirelli ha fatto per noi, mentre ieri avevamo usato la X al posteriore che, evidentemente era quella da usare – ha commentato alla fine ricordando il settimo posto di Gara 1 – La prendo come esperienza, perché quando non si ha il passo per lottare davanti si tenta di tutto e noi ci siamo giocati questa carta per cercare di fare progressi. Devo dire che questo è stato il mio weekend peggiore da quando sono tornato. Ho faticato in tutte le sessioni, ma alla fine ciò che conta è aver portato a casa dei punti e non essere caduto, cosa non scontata vista l’assenza di grip dietro e la mancanza di feeling con il davanti”.

Rispetto alle scorse stagioni la Ducati pare aver perso smalto.  “Non so come fosse nel 2023 perché io ero sul divano – ha ironizzato - Vedo tuttavia che Bautista sta faticando nonostante abbia alle spalle due titoli e un vantaggio in accelerazione a fronte di un pacchetto moto-pilota più leggero di 16 kg rispetto al mio. Fuor da ogni polemica, quello è un beneficio gratuito. Per quanto ci riguarda, essendo un team privato non abbiamo le stesse possibilità di una squadra ufficiale, e ciò vale anche per riprendersi da un fine settimana tanto complesso. In ogni caso è  normale che ci siano differenze. Nelle prime tre  corse ho fatto un miracolo perché ero vicino ai migliori, battagliando per il podio e la vittoria, ma è stata un’anomalia. Oggi mi assumo le mie responsabilità avendo sbagliato pneumatici. Ho rischiato ed  è andata male”.

Parlando di aspettative il pilota abruzzese non ha mostrato dubbi. “Si punta sempre al massimo, però alla luce dei test sapevo che sarebbe stata dura stare vicini agli ufficiali e il caldo ci ha penalizzato ulteriormente.  Una gomma fa sempre la differenza e questa domenica non sono riuscito a farla. E’ stata dura gestire la moto, anche nel primo giro ho fatto diversi lunghi e dritti perdendo tante posizioni nonostante la buona partenza. Quando non ne hai, non ne hai. Su cosa dobbiamo lavorare?  Soprattutto sul lato elettronico e la ciclistica cercando di migliorare turno per turno”, ha analizzato.

Personalmente non mi arrendo all’idea che essendo privati non possiamo vincere – ha proseguito nella sua riflessione - E’ vero che il risultato lo porto a casa io, ma questo è uno sport collettivo e  credo ci siano margini di crescita. Adesso ci sono tante moto valide, ad esempio Kawasaki, va molto bene sul dritto. Il livello è alto e dovremo cercare di reagire”.

Di recente Bautista ha dichiarato che la Panigale V4R ha dato tutto quello che aveva da dare. “Verrà mantenuta anche nel 2025 e nel caso fossi ancora in Ducati mi piace pensare che abbia ancora qualcosa e che ci sia possibilità di crescita. Io non voglio gettare la spugna e sono convinto che come GoEleven abbiamo un potenziale inespresso. E’ chiaro tuttavia, che rispetto ad una scuderia ufficiale non possiamo cucirci addosso la moto”, ha affermato.

In ultimo una domanda sul futuro riguardante l'eventuale approdo in MotoGP “Non chiudo le porte a nessuno. Chi deve sapere quali sono le mie priorità lo sa e dopo questo weekend comincerò a pensarci, dato che davanti a me ho una settimana importante per il 2025. La cosa buona è sapere che ci sono opzioni valide in entrambi i casi e io ho già una priorità".

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