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SBK, Bulega: "BMW spaventa Ducati? No, è Toprak ad avere una marcia in più"

"In ogni caso non possiamo dormire perché qui ci hanno sorpreso. La gara? Ho provato a tenere la testa della corsa, ma poi ho cominciato ha soffrire con l'anteriore. In generale non posso che essere felice essendo appena il mio quarto appuntamento in SBK"

SBK: Bulega:

Secondo in tutte e tre le gare disputate sul tracciato di Misano, Nicolò Bulega ha chiuso il fine settimana con il sorriso. Consistente e costante sin dalla prima apparizione in sella alla V4 R, l'italiano si è dovuto inchinare solamente davanti ad un Razgatlioglu che, al Simoncelli, è sembrato di un altro pianeta.

"Toprak era semplicemente più veloce - ha ammesso candidamente, dopo aver comunque tentato di dettare il passo per 7 giri -  Ci ho provato inizialmente, ma sapevo da tutto il weekend che lui aveva una marcia in più.  A quel punto ho solamente cercato di crearmi un margine sul terzo, così da assicurarmi la seconda piazza che era il massimo raggiungibile. Nel complesso sono orgoglioso di quanto fatto”.

Chiamato ad individuare l’area in cui il turco era più forte, il 24enne ha replicato: “Un po’ ovunque. Per quanto mi riguarda su gomme nuove e con tanto grip andavo forte, ma poi, forse per mancanza di esperienza, non appena sono calate ho cominciato a soffrire, mentre lui è più abituato. Considerato che è il mio quarto appuntamento in SBK non posso che dirmi soddisfatto. Meglio di così impossibile? Sì, perché quando ho provato a stare attaccato alla BMW, ho accusato problemi all’anteriore, inoltre sono sempre risultato il miglior pilota Ducati”.

A proposito  del costruttore di Borgo Panigale un po’ di amaro in bocca rimane, visto che si trattava della gara di casa e le attese erano altre. “Parlo personalmente, avendo vinto al debutto in Australia, quando faccio secondo, c’è sempre un filo di insoddisfazione. Credo che questa sensazione rimarrà fino al termine della stagione. Scherzi a parte, Razgatlioglu è qui da molto tempo ed ha già un titolo alle spalle, io sono appena arrivato, per cui lottare con lui, ed essere il migliore della mia squadra mi fa essere felice”.

Se il collega di box nel team Arauba.it Alvaro Bautista sostiene che ci sia da rimboccarsi le maniche a fronte del recupero portentoso dei tedeschi, per l’emiliano la storia è in parte diversa. “Credo che  in realtà sia Toprak a fare la differenza sulla BMW, mentre gli altri sono molto più indietro. Detto ciò effettivamente non possiamo permetterci di dormire o temporeggiare non sapendo su quali tracciati saranno competitivi. Qui non ce lo aspettavamo così in palla, per cui adesso dovremo chiudere il divario che si è creato”.

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