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SBK, Petrucci: "Non credevo sarei riuscito a finire la gara, avevo paura di cadere"

"Non tenendo su la moto e faticando in curva, ho cercato di modificare il mio stile di guida. Gli ultimi cinque giri sono stati terribili a causa delle vibrazioni, ma nel complesso sono felice di aver chiuso in top 10. Domani? Non so se ce la farò"

SBK: Petrucci:

Era appena lo scorso aprile quando Danilo Petrucci si trovava a vivere probabilmente l'incidente più brutto avuto in carriera. Mentre si allenava sulla pista di motocross, a Cingoli, in provincia di Macerata, il ternano era caduto fratturandosi denti, mandibola in due punti, scapola e clavicola. Ad appena due mesi di distanza un po' highlander, un po' centauro dal cuore grande, si è rimesso in sella e malgrado i dolori siano ancora presenti, non ha voluto mancare all'appuntamento con il GP di Misano della SBK.

Tra il male alla spalla e la sua buona volontà, ha vinto quest'ultima avendo tagliato il traguardo di Gara 1 in una onorevole nona posizione. "Ieri viste le mie condizioni non credevo avrei portato a termine la corsa, e pure stamattina le sensazioni era state le stesse. E’ stata davvero dura, specialmente nelle curve veloci a destra, considerato che perdevo mezzo secondo solo al curvone", ha dichiarato alla fine.

"Il problema è che non riuscivo a controllare la moto, per cui ho provato a cambiare stile di guida e in frenata a stringere le gambe sul serbatoio per tenermi. Non riuscendo a gestirmi bene, ho poi tentato di usare il freno dietro per scaricare l’anteriore, ma ho cominciato ad accusare vibrazioni fortissime. Gli ultimi cinque giri sono stati terribili; più che altro perché tra l’adrenalina e lo stress non ti rendi conto, però se non riesci a fare le curve ti irrigidisci ancora di più", ha ripercorso la sua gara.

"Mentalmente è stata difficile, in quanto avevo tanta paura di cadere - ha poi ammesso - Detto ciò, finire tra i primi dieci è stata una sorpresa. Da un lato mi dispiace perché chissà cosa avrei potuto fare con entrambe le braccia, però ok, la velocità e la consistenza ci sono. Quest’anno sono sempre stato tra i primi cinque e vorrei tornarci. Domani? Non so se sarò in grado. Il peggio è non sentire quando tiro su il braccio da fermo, in motocicletta, anche grazie alle infiltrazioni la situazione migliora, quindi sono molto contento di stare qua, perché proprio non pensavo”.

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