Tu sei qui

SBK, Bulega: "Ho aiutato Bautista? No, l'ho solo invitato a mettersi dietro"

"Dietro di lui andavo all'85% e quando l'ho superato ho cercato di andare a prendere Toprak, ma non ci sono riuscito. Sono comunque soddisfatto essendo al debutto qui con la SBK. Il tempo cancellato al mattino? E' meglio che non dica come ho reagito"

SBK: Bulega:

Dopo la giornata positiva di ieri che lo ha visto chiudere con il secondo crono assoluto, Nicolò Bulega si è confermato questo sabato concludendo Gara 1 sul tracciato dedicato a Marco Simoncelli nella medesima posizione dietro al solito Razgatlioglu.

"Più deluso o contento? Una via di mezzo, perché il passo era buono, ma ad inizio gara ho perso tempo a superare piloti che erano più lenti di me - ha affermato il ducatista a caldo - Non avendo strada libera ho faticato, ma quando mi sono trovato in seconda piazza la situazione è migliorata e per un momento ho pensato di poter raggiungere Toprak. Tuttavia, forse perché avevo spinto troppo, sommato alle temperature alte, ho sentito di avere l’anteriore al limite, dunque ho preferito accontentarmi del secondo gradino del podio, essendo per me la prima volta a Misano con la SBK".

Poleman per pochi minuti, finché la direzione gara non gli ha cancellato l’132”221 segnato sul finale delle sessione proprio quando venivano esposte le bandiere gialle per le cadute di Van der Mark e Iannone, l’emiliano non ha decisamente digerito la decisione.

La mia reazione alla notizia? Meglio non dirla. Mi sono arrabbiato perché in quel momento non vi era alcun pericolo e la pista era totalmente sgombra. La poca tempestività dei commissari a rimuovere il segnale di allerta porta alla cancellazione di riscontri cronometrici per nulla. Ad ogni modo domani senz’altro proverò a dire la mia. Da ieri nelle libere 2 abbiamo fatto progressi e stamane nell’ultimo turno sono stato molto veloce, oltre ad essere stato l’unico a montare solamente la SCX. In corsa ho faticato un po’ da metà gara in avanti a causa del caldo, ma mangari si è fatto sentire la mancanza di esperienza”.

Ad un certo punto della corsa si è verificato un episodio con il compagno di squadra Bautista, terzo alla bandiera a scacchi, che ha lasciato aperte diverse interpretazioni. “Lui è il primo che voglio battere e avercela fatta mi dà soddisfazione, però per me conta di più aver chiuso secondo. Durante il GP l’ho voluto aiutare? No, semplicemente gli ho detto di mettersi in coda perché quando ero alle sue spalle andavo all’85% e vedendo la BMW scappare, volevo sopravanzarlo per tentare di recuperare sulla BMW. Sinceramente ho temuto che Alvaro mi passasse di nuovo perché stavo seguendo delle linee sporche. A posteriori, però, non sono sicuro di essere stato più veloce di lui visto che mi è rimasto attaccato fino al termine”. 

 

Articoli che potrebbero interessarti

 
Privacy Policy