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SBK, Lecuona: “Non avevo capito la Honda fin qui, la mia stagione inizia adesso”

“Ho sofferto tanto la mancanza di chilometri in sella alla CBR. Non sono ancora al 100%, ma ho imparato molto durante i test e adesso comincio a trovarmi bene sulla moto e sento di poterla gestire”

SBK: Lecuona: “Non avevo capito la Honda fin qui, la mia stagione inizia adesso”

A Misano è tornato a splendere il sole in questo venerdì di prove. Non soltanto sul tracciato dopo lo scroscio di pioggia di giovedì pomeriggio, ma anche sulla stagione di Iker Lecuona. Il pilota HRC sta finalmente tornando a vedere un po’ di luce dopo un travagliato inizio di campionato ed è riuscito a mettere a segno settimo posto di giornata, a sette decimi dal riferimento di Razgatlioglu, grazie al crono che gli è valso il sesto posto nelle FP2.

Sono abbastanza felice nel complesso, considerando tutti i chilometri che non ho potuto fare per via degli infortuni. Ci si sente molto bene a chiudere al sesto posto nelle FP2 e al settimo della classifica combinata, a meno di un secondo dalla vetta. Ho anche iniziato a sentirmi bene in sella ha raccontato il 24enne al termine del venerdì, ponendo l’accento sui passi avanti compiuti nelle ultime uscite: “Sento di poter gestire la moto e la situazione ed è una cosa molto positiva per me. Abbiamo imparato tanto durante i test e ho anche un nuovo capotecnico, che ha bisogno di capire il mio stile di guida e le mie performance complessive, quindi per me era importante non cadere negli ultimi test e macinare tanti chilometri, perché abbiamo una moto nuova e, come dicevo, ne ho persi molti durante queste gare. Se la mia stagione inizia adesso? Sì, possiamo di sì”.

Con tutti gli intoppi vissuti in questo inizio anno, del resto, la CBR1000RR-R è una moto ancora tutta da scoprire per il valenciano.

La moto è la stessa di inizio stagione ma per me è nuova, perché ho svolto un test a Jerez, poi in quello successivo a Portimao abbiamo potuto fare soltanto pochi giri per via del meteo e in Australia mi sono infortunato alla spalla. A Barcellona ho fatto circa una quarantina di giri in due giorni di test perché non ero ancora a posto con la spalla e poi ho perso una gara intera perché qualcuno mi ha colpito al secondo giro. Ad Assen poi sono caduto al sabato mattina e il mio Round è finito lì - ha ricordato Iker - Non avevo capito la moto fino a questo momento e questi progressi dipendono anche dal mio nuovo capotecnico, che ha capito di più il mio stile di guida e mi aiutato a comprendere meglio la posizione da tenere”. 

Un piccolo passo in vista di quello che si spera possa essere un più radioso prosieguo di stagione.

“Non è difficile ritrovare la fiducia dopo questo inizio, è che, come dicevo, ho sentito molto la mancanza di chilometri in sellaha puntualizzato Lecuona sottolineando ancora una volta quanto sia importante per lui avere l’opportunità di inanellare più giri possibile con la sua Honda: “Ho lavorato parecchio con la moto da cross, con la supermotard e su me stesso per essere pronto per tornare su una SBK ed essere competitivo. Sto ancora faticando perché non ho ancora recuperato al 100% dall’infortunio alla spalla, ma posso imparare e lavorare su me stesso anche così. Ho solo bisogno di un po’ di tempo in sella e con la squadra per essere pronto e capire questa nuova moto”.

Photo credit: Dani Guazzetti

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