Tu sei qui

SBK, Iannone: “Dall’Igna rende vincente ciò che tocca? Io l’ho pure abbracciato”

“Al momento non siamo pronti per vincere, perché mi manca ancora qualche decimo. Nessuno però sa cosa potrà accadere in gara dopo il decimo giro e quindi, mai dire mai..."

SBK: Iannone: “Dall’Igna rende vincente ciò che tocca? Io l’ho pure abbracciato”

Al termine della prima giornata di prove a Misano, Andrea Iannone occupa il quinto posto. Il portacolori Go Eleven è infatti distante dalla vetta mezzo secondo, ma come sempre è a stretto contatto con le posizioni di vertice.

Il sabato si è certamente rivelato produttivo per il pilota di Vasto, consapevole che per sabato sarà necessario fare un passo avanti per puntare a qualcosa di più in ottica gara senza scordarsi ovviamente la qualifica.

“Detto sinceramente nel test ho fatto più fatica rispetto ad oggi – ha esordito - la temperatura attuale però ci aiuta di più, ma devo ricordarmi che è solo la quarta gara che disputo e io per primo devo avere pazienza considerando che è da poco che guido la Panigale. Al momento mi manca un decimo a settore rispetto a Bulega e devo mettere assieme un po’ di cose. Qua però c’è Gigi e siamo costretti a fare bene”.

L’hai visto? Hai avuto modo di parlarci?
“È venuto nel box e penso che lui sia il più grande tecnico che possa esserci, il migliore ingegnere. Lo conosco da anni, è una persona molto intelligente e determinata, che a modo suo segue le proprie idee con grande convinzione. Io mi ci rivedo in questi caratteri e mi fa piacere. Il fatto che ci sia è importante”.

Marquez ha detto che Gigi rende vincente ciò che tocca.
“Oggi ci siamo toccati e anche abbracciati. La moto mia non l’ha ancora toccata, ma vediamo domani (sorride)”.

Andrea, com’è dal lato umano questo ritorno a Misano?
“Io sono contentissimo di vedere così tante persone qua in circuito, c’è la gente che mi chiede di vincere ma non è così facile e scontato. Ovviamente sono grato di riscontrare tutto questo calore da parte del pubblico e non posso che essere felice”.

È lecito pensare alla vittoria?
“Al momento non siamo pronti per vincere. Questo discorso vale per i primi 10 giri, ma per quelli seguenti nessuno lo sa, anche se io sono riuscito a portare le gomme fino al 15° giro e non calano molto. C’è da dire comunque che Misano non è una pista come Barcellona e le condizioni rimangono abbastanza costanti. Detto ciò, chissà: mai dire mai. L’obiettivo è lottare e non dobbiamo scordarci da dove siamo partiti. Capisco che la gente si aspetta che io vinca, ma serve pazienza, ricordiamoci che non siamo un team ufficiale, nonostante il mio gruppo di lavoro sia composto da brave persone. Come ho detto ci proviamo, ma non è scontato”.

Chi sono i favoriti?
“Nicolò mi sembra avvantaggiato, poi Alvaro e Toprak sono competitivi”.

Cosa pensi di Misano?
“Questa non è mai stata una mia pista. Una pista dove posso veramente fare la differenza è il Mugello oppure l’Australia giusto per fare qualche esempio”.  

foto credit: Dani Guazzetti

Articoli che potrebbero interessarti

 
Privacy Policy